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Ordinanza

Ordinanza n. 421/2026 - Firenze, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601044

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio adottato dalla Questura di Pisa

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio, adottato il 23 giugno 2025 e notificato il 18 marzo 2026. Il provvedimento era motivato dalla circostanza che l’interessata non avrebbe sostenuto verifiche di profitto dall’inizio del 2020. La ricorrente ha dedotto di avere ripreso il percorso accademico presso l’Università di Pisa, nel corso di laurea magistrale in Economics, di avere superato un esame l’8 aprile 2026 con votazione di 30/30 e di trovarsi in fase avanzata di completamento degli studi, avendo presentato domanda di laurea. Ha inoltre prodotto documentazione relativa ai contatti con il relatore della tesi. In sede cautelare il TAR, con precedente ordinanza, ha acquisito dall’Università di Pisa una relazione sull’intero percorso universitario e sui tempi prevedibili di conclusione degli studi.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso il provvedimento impugnato. Dalla relazione dell’Università di Pisa è emerso che la ricorrente aveva effettivamente superato un esame l’8 aprile 2026, doveva sostenerne ancora uno per essere ammessa alla discussione della tesi e avrebbe potuto ragionevolmente concludere il percorso entro il 1° marzo 2027, ultima sessione di laurea di recupero dell’anno accademico 2025/2026. Il giudice ha ritenuto prevalente, nel bilanciamento cautelare degli interessi, l’interesse della ricorrente all’ormai imminente completamento degli studi. Ha inoltre rilevato che dal provvedimento impugnato non emergevano profili di pregiudizio per l’ordine pubblico derivanti dalla permanenza della studentessa in Italia. La causa è stata fissata per la trattazione nel merito all’udienza pubblica del 20 aprile 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base normativa per la decisione sulla domanda cautelare.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La norma è richiamata a fondamento dell’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    La disposizione è richiamata, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l’interesse dello straniero al completamento imminente di un percorso universitario può prevalere sull’interesse pubblico all’esecuzione immediata del diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per studio, quando l’effettiva prosecuzione degli studi e i tempi ragionevolmente prevedibili di conclusione siano comprovati dall’istituzione universitaria.
  • Nel bilanciamento cautelare degli interessi assume rilievo anche l’assenza, nel provvedimento di diniego, di specifici profili di pregiudizio per l’ordine pubblico derivanti dalla permanenza dello straniero nel territorio nazionale.
  • Il giudice amministrativo può disporre un’attività istruttoria nei confronti dell’università competente per verificare l’effettivo percorso accademico dello studente straniero e la concreta prossimità della conclusione degli studi, ai fini della decisione sulla domanda cautelare.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieRinnovo e requisito reddituale
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoLegittimo affidamento

Testo integrale

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