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Sentenza

Sentenza n. 3736/2026 - Milano, Sezione 2

per l’ottemperanza della sentenza n. 1308/2025 emessa in data 19 marzo 2025 dal Tribunale di Milano.

Giustizia amministrativa202600280

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha prestato servizio come docente a tempo determinato negli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024. Il Tribunale di Milano, con sentenza n. 1308/2025, ha accertato il suo diritto a beneficiare della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, per un importo di euro 500 per ciascun anno scolastico, e ha condannato il Ministero all’assegnazione del beneficio. Poiché il Ministero non ha spontaneamente eseguito la pronuncia, notificata il 26 giugno 2025 e divenuta irrevocabile, la docente ha promosso il giudizio di ottemperanza. Il Ministero si è costituito senza contestare l’inadempimento.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l’Amministrazione non aveva dato esecuzione alla sentenza del Tribunale di Milano, ormai passata in giudicato, e che risultavano soddisfatte le condizioni previste dall’art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e dall’art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla legge n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare piena esecuzione alla sentenza entro novanta giorni dalla comunicazione della decisione. Per l’eventuale ulteriore inadempimento, ha nominato sin d’ora quale commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, prevedendo che il commissario assuma le funzioni su istanza della creditrice dopo la scadenza del termine assegnato e provveda entro i successivi sessanta giorni, senza compenso poiché l’attività rientra nei suoi compiti istituzionali. Il Ministero è stato condannato al pagamento di euro 800 per spese di giudizio, oltre accessori di legge se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    beneficio economico di euro 500 per ciascuno degli anni scolastici, mediante l’assegnazione della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente

    La disposizione costituisce il fondamento del beneficio economico riconosciuto alla docente dalla sentenza del Tribunale di Milano, la cui esecuzione è stata richiesta in sede di ottemperanza.

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    condizioni previste dall’art. 112, secondo comma, lett. c), cod. proc. amm.

    La norma consente il giudizio di ottemperanza per conseguire l’attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti a esse equiparati.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    condizioni previste dall’art. 14 del d.l. n. 669 del 1996, convertito con legge n. 30 del 1997

    La disposizione è richiamata quale ulteriore presupposto per l’esecuzione nei confronti dell’Amministrazione di una pronuncia avente contenuto obbligatorio e non spontaneamente adempiuta.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è fondato quando l’Amministrazione non esegue una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato, notificata all’amministrazione e avente contenuto concretamente esecutivo.
  • L’accertata inerzia dell’Amministrazione rispetto a una pronuncia irrevocabile consente al giudice amministrativo di ordinare l’adempimento entro un termine e di nominare contestualmente un commissario ad acta per l’eventuale fase sostitutiva.
  • Il commissario ad acta può essere individuato in un organo o funzionario pubblico quando l’attività di esecuzione rientra nei suoi compiti istituzionali; in tal caso, non è dovuto uno specifico compenso commissariale.
  • Nel giudizio di ottemperanza, la mancata contestazione dell’inadempimento da parte dell’Amministrazione, unitamente alla prova del passaggio in giudicato e della notificazione della sentenza, consente di ritenere integrati i presupposti dell’azione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolasticoTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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