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Sentenza

Sentenza n. 580/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 1360/2024 del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, pubblicata in data 14.10.2024.

Giustizia amministrativa202501764

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione integrale della sentenza del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, relativa al pagamento del bonus "carta del docente" e dei relativi interessi o rivalutazione

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza n. 1360/2024 del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, passata in giudicato e notificata al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni. Dopo la proposizione del ricorso, il Ministero ha documentato l'accredito degli importi del bonus "carta del docente" per gli anni indicati. La ricorrente ha quindi evidenziato che non erano stati corrisposti gli interessi o la rivalutazione monetaria previsti dalla sentenza del giudice ordinario, depositando la relativa memoria oltre i termini di legge.

La decisione

Il Collegio ha ritenuto che il pagamento del bonus intervenuto nelle more avesse integralmente soddisfatto la pretesa principale relativa all'accredito della "carta del docente", dichiarando cessata la materia del contendere limitatamente a tale parte ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. Ha tuttavia accertato che la sentenza del giudice ordinario imponeva anche il pagamento degli interessi o della rivalutazione ai sensi dell'art. 22, comma 36, l. n. 724/1994, dalla data di maturazione del diritto fino alla concreta attribuzione. Ha pertanto ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza, quanto agli accessori, entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della pronuncia. In caso di ulteriore inadempimento, il commissario ad acta già nominato dovrà provvedere, su istanza della ricorrente, entro i successivi novanta giorni. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in euro 500 oltre accessori e restituzione del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza proposta per ottenere l'esecuzione della sentenza passata in giudicato.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando, nel corso del giudizio, la pretesa sostanziale azionata risulta pienamente soddisfatta; il giudice lo ha applicato alla parte relativa al pagamento del bonus già accreditato.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    È stato richiamato dalla sentenza del giudice ordinario quale fondamento del pagamento di interessi o rivalutazione dalla data di maturazione del diritto fino alla concreta attribuzione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, il pagamento intervenuto nelle more può determinare la cessazione della materia del contendere limitatamente alla pretesa sostanziale integralmente soddisfatta.
  • La cessazione della materia del contendere relativa all'obbligazione principale non impedisce al giudice dell'ottemperanza di verificare l'eventuale persistente inadempimento di obbligazioni accessorie espressamente previste dal giudicato, quali interessi e rivalutazione.
  • Quando il giudicato impone il pagamento di interessi o rivalutazione dalla data di maturazione del diritto fino alla concreta attribuzione, l'amministrazione deve provvedere anche a tali accessori e non soltanto al pagamento della sorte capitale.
  • In caso di persistente inadempimento dell'amministrazione all'ordine di esecuzione, il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a operare su istanza della parte entro il termine assegnato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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