Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 44/2026 - Venezia, Sezione 3

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento dello Sportello Unico per l’Immigrazione di -OMISSIS-, trasmesso in data 27 ottobre 2025, con cui è stata disposta la revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato in favore del ricorrente;

Giustizia amministrativa202502288

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato al ricorrente

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, il provvedimento con cui lo Sportello Unico per l'Immigrazione ha revocato il nulla osta al lavoro subordinato. La revoca era motivata dal decreto penale di condanna, divenuto esecutivo, emesso nei confronti del datore di lavoro richiedente per la violazione dell'art. 22, comma 12, d.lgs. 286/1998. Il ricorrente, pur essendo entrato in Italia in seguito al rilascio del visto, non aveva mai stipulato il contratto di lavoro. Tra le censure è stata prospettata anche una questione di legittimità costituzionale, sul presupposto che la revoca non fosse preceduta dalla valutazione della situazione individuale del lavoratore. È stata inoltre dedotta, quale elemento rilevante, una PEC attestante l'intenzione di un diverso datore di lavoro di assumere il ricorrente.

La decisione

Il TAR ha rigettato la domanda cautelare per difetto di fumus boni iuris, dopo avere ritenuto sussistenti la propria giurisdizione e competenza. Ha qualificato la revoca prevista dall'art. 42, comma 2, secondo periodo, d.l. 73/2022 come atto di ritiro riconducibile alla revoca sanzionatoria, espressione di un potere vincolato di controllo dei requisiti necessari per il rilascio del provvedimento ampliativo. Ha ritenuto non fondata la questione di legittimità costituzionale relativa alla mancata valutazione della situazione del lavoratore: consentire la permanenza in Italia di uno straniero entrato in assenza dei presupposti di legge, attraverso una procedura eccezionale che posticipa le verifiche, determinerebbe un aggiramento del sistema dei flussi programmati. La prospettata assunzione da parte di un diverso datore di lavoro è stata giudicata irrilevante, poiché non elimina la causa ostativa riferita al titolo originariamente rilasciato. La domanda cautelare monocratica era già stata rigettata; per la fase cautelare il ricorrente è stato condannato al pagamento di 500 euro, oltre accessori, in favore del Ministero dell'Interno.

Norme richiamate

  • art. 42, comma 2, secondo periodo, d.l. 73/2022

    La revoca del nulla osta al lavoro subordinato costituisce un atto di ritiro riconducibile alla revoca sanzionatoria e comporta l'esercizio di un potere vincolato di controllo dei requisiti necessari per il rilascio del titolo.

  • art. 22, comma 12, d.lgs. 286/1998

    La violazione delle norme sul lavoro subordinato degli stranieri, accertata a carico del datore di lavoro mediante decreto penale divenuto esecutivo, integra il presupposto ostativo posto a fondamento della revoca del nulla osta.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare proposta in via incidentale nel processo amministrativo.

Massime di principio

  • La revoca del nulla osta al lavoro subordinato prevista dall'art. 42, comma 2, secondo periodo, d.l. 73/2022 è riconducibile alla revoca sanzionatoria ed esprime un potere vincolato di controllo dei requisiti necessari per il rilascio del titolo ampliativo.
  • La revoca del nulla osta fondata sulla condanna del datore di lavoro per violazioni della disciplina sull'impiego di lavoratori stranieri non richiede, ai fini cautelari, una distinta valutazione della situazione individuale del lavoratore quando quest'ultimo sia entrato in Italia attraverso una procedura eccezionale e non abbia mai stipulato il contratto di lavoro.
  • La prospettata disponibilità di un diverso datore di lavoro ad assumere lo straniero non elide la causa ostativa riferita al nulla osta originariamente rilasciato, poiché non sana né sostituisce il titolo oggetto di revoca.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePrimato del diritto UE e disapplicazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.