Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 66/2026 - Bolzano, Sezione 1

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento di archiviazione del procedimento per cambio di destinazione d’uso abusivo del Comune di Lana, comunicato con nota del -OMISSIS-, prot. n. -OMISSIS-, e di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, anche se non conosciuto.

Giustizia amministrativa202500184

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TRGA Bolzano, Sez. AutonomaSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento comunale di archiviazione del procedimento relativo a un asserito cambio abusivo di destinazione d’uso da ufficio ad abitazione

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva denunciato l’utilizzo abitativo di un’unità catastalmente classificata come ufficio, sostenendo che il Comune avesse tardivamente avviato i controlli e svolto un’istruttoria superficiale. Deduceva la violazione degli artt. 2 e 2-bis della l. 241/1990 per il ritardo nell’avvio e nella conclusione del procedimento; vizi dell’istruttoria e carenza di motivazione ai sensi dell’art. 3 della l. 241/1990, per l’omessa verifica dell’arredamento, delle dichiarazioni anagrafiche, del contratto di locazione e delle dichiarazioni testimoniali, nonché per la mancata documentazione fotografica del sopralluogo; violazione del contraddittorio e del diritto di difesa; violazione dell’art. 75 della l.p. 13/1997 in materia di mutamento di destinazione d’uso; violazione dell’art. 97 Cost. per asserita disparità di trattamento e parzialità dell’azione amministrativa; comportamento ostruzionistico nell’accesso agli atti, in violazione dell’art. 25 della l. 241/1990; violazione dell’art. 10-bis della l. 241/1990; errore di fatto e travisamento della realtà; violazione dei principi di ragionevolezza e proporzionalità. Il Comune contestava l’ammissibilità e la fondatezza del ricorso.

La decisione

Il Tribunale ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto dell’interesse a ricorrere, senza esaminare nel merito i vizi dedotti contro l’archiviazione. Ha distinto la legittimazione, che può essere fondata sulla vicinitas del proprietario rispetto all’immobile interessato, dall’interesse al ricorso, che richiede la dimostrazione di uno specifico e concreto pregiudizio derivante dall’atto impugnato. Richiamando l’Adunanza Plenaria n. 22/2021, il Collegio ha ritenuto che la sola contiguità fisica e il generale interesse al ripristino della legalità edilizia non siano sufficienti. Il ricorrente non aveva allegato, neppure in termini potenziali, un pregiudizio concreto, quale il deprezzamento dell’immobile, la compromissione della salute o dell’ambiente, o altro effetto lesivo collegato alla diversa destinazione d’uso. Le contestazioni relative al ritardo del sopralluogo, alla mancata acquisizione di fotografie e alle carenze istruttorie non potevano quindi supplire all’assenza della condizione dell’azione. Le spese sono state compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 75 l.p. 13/1997

    Il ricorrente ne aveva dedotto la violazione sostenendo che l’uso abitativo di un’unità classificata come ufficio costituisse mutamento di destinazione d’uso tra categorie funzionali non omogenee; la questione non è stata esaminata per l’inammissibilità del ricorso.

  • art. 2 l. 241/1990

    Invocato in relazione all’obbligo di conclusione del procedimento entro un termine ragionevole; il motivo non è stato esaminato nel merito.

  • art. 2-bis l. 241/1990

    Invocato in relazione al ritardo dell’amministrazione; il motivo non è stato esaminato nel merito.

  • art. 3 l. 241/1990

    Invocato per la carenza di motivazione dell’archiviazione; il motivo non è stato esaminato nel merito.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Invocato per l’omessa comunicazione dei motivi ostativi; il motivo non è stato esaminato nel merito.

  • art. 25 l. 241/1990

    Invocato per il lamentato ritardo nell’accesso agli atti; il motivo non è stato esaminato nel merito.

  • art. 97 Cost.

    Invocato per la presunta violazione dell’imparzialità amministrativa; il motivo non è stato esaminato nel merito.

  • art. 2729 c.c.

    Richiamato per precisare che il pregiudizio concreto può essere provato anche mediante presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti.

  • art. 26 c.p.a.

    Richiamato, insieme all’art. 92 c.p.c., per la compensazione delle spese di lite.

  • art. 92 c.p.c.

    Richiamato quale base normativa per la compensazione delle spese, disposta in ragione della peculiarità della vicenda.

Massime di principio

  • La vicinitas rispetto a un immobile interessato da un intervento o da un abuso edilizio può fondare la legittimazione ad agire, ma non dimostra automaticamente l’interesse al ricorso, che costituisce una distinta condizione dell’azione.
  • Chi impugna un provvedimento di archiviazione relativo a un abuso edilizio deve allegare e, se contestato, dimostrare uno specifico pregiudizio concreto derivante dall’abuso o dalla mancata repressione dello stesso; non è sufficiente invocare il generale interesse al ripristino della legalità edilizia.
  • Il pregiudizio rilevante ai fini dell’interesse a ricorrere può consistere, tra l’altro, nel possibile deprezzamento dell’immobile contiguo o nella compromissione della salute e dell’ambiente, purché sia collegato all’intervento contestato.
  • La prova del pregiudizio concreto può essere fornita anche tramite massime d’esperienza o presunzioni semplici, ma queste devono presentare i requisiti di gravità, precisione e concordanza previsti dall’art. 2729 c.c.
  • Le carenze istruttorie o procedimentali dell’azione amministrativa non possono essere esaminate nel merito quando il ricorrente non dimostri previamente l’interesse concreto e attuale a ottenere l’annullamento dell’atto impugnato.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.