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Cassazione Civile, Ordinanza n. 25831/2021 del 23/09/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il ricorso del Comune, ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato alla Corte d'appello di Lecce, in diversa composizione, anche per la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce da un'occupazione illegittima di un fondo da parte del Comune nell'ambito di un intervento pubblico, con realizzazione sul terreno di opere come un parcheggio attrezzato e un impianto di illuminazione. I proprietari avevano agito per ottenere il rilascio del bene e il risarcimento del danno; il giudice di merito aveva poi ritenuto il danno compensato dall'incremento di valore del terreno per le opere eseguite dall'ente. Il Comune, nel ricorso per cassazione, ha dedotto un unico motivo ex art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c., lamentando omessa pronuncia e nullità della sentenza d'appello per non avere esaminato la questione, sollevata in appello incidentale, dell'improcedibilità delle domande di restituzione e risarcimento in ragione dell'intervenuto provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001, adottato prima della sentenza definitiva di primo grado e prodotto nel giudizio. La Corte di cassazione ha ritenuto fondata la censura: il provvedimento ex art. 42-bis, se adottato tempestivamente e prima del giudicato su restituzione o risarcimento, determina l'improcedibilità di tali domande; la Corte territoriale, avendo ritenuto assorbita la questione, ha omesso di pronunciarsi su un capo decisivo dell'appello incidentale.

Norme richiamate

  • art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

    La deduzione di omessa pronuncia e nullità della sentenza è veicolabile come error in procedendo quando il giudice di merito ometta di decidere su una questione ritualmente devoluta.

  • art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001

    Il provvedimento di acquisizione sanante, quale extrema ratio, ripristina ex nunc la legalità amministrativa violata e, se adottato tempestivamente prima del giudicato, rende improcedibili le domande di restituzione e risarcimento relative all'occupazione illegittima.

  • artt. 1241 e ss. c.c.

    La Corte d'appello aveva correttamente escluso la compensazione dei debiti in senso tecnico, ritenendo invece applicabile la compensatio lucri cum damno; tale profilo non è stato oggetto di censura decisiva in cassazione.

  • art. 34 del d.lgs. n. 80/1998

    È richiamato per affermare la giurisdizione del giudice ordinario sulle controversie relative alla mera condotta della P.A. alla data della domanda.

  • sentenza Corte cost. n. 204/2004

    È richiamata per sostenere che, dopo la declaratoria di illegittimità costituzionale, la giurisdizione sulle controversie aventi ad oggetto la mera condotta della P.A. spetta al giudice ordinario.

  • sentenza Corte cost. n. 71/2015

    È richiamata per descrivere la funzione dell'art. 42-bis come strumento che consente alla P.A. di rientrare nell'alveo della legalità amministrativa.

Massime di principio

  • In materia di occupazione illegittima di beni per finalità pubbliche, l'adozione di un provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001, se intervenuta tempestivamente e prima della formazione del giudicato sul diritto alla restituzione o al risarcimento, determina l'improcedibilità delle relative domande.
  • Il provvedimento di acquisizione sanante è una misura eccezionale e non un rimedio ordinario all'illecito: la sua legittimazione dipende dalla tempestiva adozione e dall'assenza di un giudicato ostativo.
  • Ricorre il vizio di omessa pronuncia quando la sentenza non contenga alcuna statuizione su un capo di domanda o su un'eccezione ritualmente devoluta, determinando la nullità della decisione per mancato esame di un punto decisivo della controversia.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniGiurisdizione
RamiProcesso civileEsecuzioniResponsabilità civileDiritti realiInternazionale privato
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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