Cassazione Penale, Sentenza n. 30219/2022 del 29/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente proponeva sei motivi di cassazione: 1) carenza, contraddittorieta o manifesta illogicita della motivazione in relazione alla valutazione della chiamata in correita resa dal coimputato Leuterio Aldo; 2) violazione di legge per mancata derubricazione della condotta nel reato di truffa, tentata o consumata; 3) errata applicazione dell'art. 12 d.lgs. 286/1998 e mancata applicazione della fattispecie piu lieve (comma 1) con conseguente prescrizione; 4) errata applicazione della norma sul tentativo (art. 56 cod. pen.), sostenendo che nessuno sia effettivamente entrato in Italia; 5) errore relativo all'aggravante prevista dall'art. 12 comma 3-bis d.lgs. 286/1998 e sua incauta valutazione nel calcolo della pena; 6) mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche e mancato contenimento della pena al minimo edittale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i motivi riproponessero una diversa valutazione delle prove riservata al giudice di merito e non idonea al sindacato di legittimita; ha confermato la corretta applicazione dell'art. 192 cod. proc. pen. nella valutazione delle dichiarazioni del coimputato integrate da plurimi elementi documentali e dichiarativi; ha escluso la derubricazione al reato di truffa o al tentativo, richiamando il principio consolidato secondo cui l'art. 12 comma 3 d.lgs. 286/1998 e una fattispecie di pericolo che si consuma con atti diretti a procurare l'ingresso, senza richiedere l'effettivo ingresso dello straniero; ha ritenuto generica la censura sull'aggravante e congrua la decisione di negare le attenuanti generiche alla luce della gravita della condotta e dei precedenti dell'imputato. Conseguentemente e stata confermata la condanna di merito (pena inflitta in primo grado e in appello: 6 anni di reclusione e multa di Euro 2.745.000,00), il ricorrente e condannato alle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 110 cod. pen.
Richiamato in connessione con la partecipazione al reato (concorso di persone); nessuna deroga rispetto alla valutazione di responsabilita condivisa fra imputati.
art. 12 d.lgs. n. 286 del 1998, comma 3, comma 3-ter e comma 3-bis
La Corte ha interpretato la fattispecie comma 3 come reato di pericolo o a consumazione anticipata: si perfeziona per il compimento di atti diretti a procurare l'ingresso dello straniero, senza richiedere l'effettivo ingresso. La circostanza aggravante del comma 3-bis e stata oggetto di censura generica ed esclusa ove non adeguatamente configurata.
art. 606 lett. e) cod. proc. pen.
Norma che disciplina i motivi di cassazione tra cui la mancanza, contraddittorieta o manifesta illogicita della motivazione; la Corte ha ritenuto che le doglianze consistessero in una richiesta di diversa valutazione delle prove, non idonea a integrare il vizio di cui all'art. 606 lett. e).
art. 192 cod. proc. pen.
Applicata correttamente per valutare le dichiarazioni del coimputato Leuterio: le dichiarazioni sono state ritenute credibili e corroborate da riscontri documentali e testimoniali.
art. 56 cod. pen.
La Corte ha ritenuto non applicabile la qualificazione come tentativo perche la fattispecie di cui all'art. 12 d.lgs. 286/1998 e un reato di pericolo che si consuma con atti diretti a procurare l'ingresso.
art. 133 cod. pen.
Richiamato in relazione alla valutazione delle circostanze attenuanti generiche: il giudice del merito ha motivatamente escluso le attenuanti in presenza di gravita della condotta e precedenti, conformemente alla giurisprudenza sulla valutazione motivata di un solo elemento ritenuto prevalente.
art. 23 comma 8 D.L. n. 137 del 2020
Ha consentito la trattazione con contraddittorio scritto (procedimento in forma scritta) in mancanza di richiesta di discussione orale, nella fase emergenziale prevista.
Massime di principio
- Nel settore dell'immigrazione, l'art. 12 d.lgs. 286/1998 e qualificato come reato di pericolo: per la consumazione non e richiesto l'effettivo ingresso dello straniero, bastano atti diretti a procurarlo.
- Le dichiarazioni di un coimputato possono essere utilizzate se ritenute attendibili e corroborate da elementi documentali o testimoniali; la loro mera contraddittorieta non invalida automaticamente la decisione del giudice di merito.
- La Corte di Cassazione non puo rivedere la valutazione del merito sulle prove se non e dimostrato un vizio di motivazione rientrante nelle fattispecie di legge; lamentele che propongono una diversa lettura dei fatti sono inammissibili.
- La derubricazione a reati diversi (ad es. truffa) richiede una specifica e critica comparazione tra gli elementi costitutivi delle fattispecie; non basta una generica affermazione in tal senso.
- La qualificazione di tentativo va prospettata solo se la fattispecie di riferimento e compatibile con il tentativo; se la norma punisce aventi natura di pericolo, il tentativo non e applicabile.
- La negazione delle attenuanti generiche puo essere motivata anche su un solo elemento prevalente riferito alla personalita dell'imputato o alla gravita del reato; precedenti penali e modalita di esecuzione pesano notevolmente.
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