Cassazione Penale, Sentenza n. 1635/2022 del 17/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Entrambi i ricorrenti hanno impugnato la sentenza di appello che li aveva condannati per reati connessi all'immigrazione clandestina. Ahmed Shahbaz ha proposto cinque motivi: inaffidabilita' del chiamante in correita' Asjid Iqbal; travisamento della prova riguardo alle intercettazioni e ai documenti; contestazione della qualificazione del fatto come "procurare" l'ingresso illegale invece che mero "favorire"; richiesta di riqualificazione al piu' lieve reato per assenza della consapevolezza della falsita' dei documenti; censura sul diniego delle attenuanti generiche e sulla determinazione della pena. Amir Qaisar ha proposto tre motivi: vizio di motivazione per l'affermazione della falsita' delle dichiarazioni di ospitalita' e per il nesso con la documentazione lavorativa falsa; vizio di motivazione circa l'esistenza del dolo specifico e dell'indizio rappresentato da una conversazione successiva ai fatti; contestazione del diniego delle attenuanti generiche in presenza di comportamento processuale favorevole.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato entrambi i ricorsi come infondati. Ha confermato le valutazioni di merito ritenendo attendibile, per relationem, la motivazione del giudice di primo grado e della Corte d'appello, e ritenendo che: le dichiarazioni del coimputato Asjid Iqbal fossero spontanee, coerenti e corroborate da riscontri esterni; le intercettazioni e la documentazione acquisita forniscano un quadro probatorio sufficientemente logico e consequenziale; l'apporto di Ahmed Shahbaz fosse idoneo a "procurare" (non solo a favorire) l'ingresso illegale e fosse sorretto da movente di lucro; Amir Qaisar avesse consapevolezza e partecipazione, anche in ragione dei contatti e dei precedenti modi operandi, e percepisse un profitto. Sono state confermate le pene: per Ahmed Shahbaz 3 anni e 8 mesi di reclusione e 40.666,67 euro di multa (pena ridotta per rito abbreviato); per Amir Qaisar 2 anni e 6 mesi di reclusione e 6.667,67 euro di multa. Il diniego delle attenuanti generiche e la mancata riqualificazione sono stati ritenuti adeguatamente motivati.
Norme richiamate
codice penale
norma richiamata nella contestazione dei reati connessi all'immigrazione e alla cooperazione nel reato
codice penale
richiamato in relazione all'uso di documenti falsi
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico sull'immigrazione)
art. 12, comma 3, lett. d)
articolo applicato per sanzionare chi procura l'ingresso di stranieri; la Corte ha ritenuto che il comportamento dell'imputato rientri nel campo di applicazione del comma 3, lett. d) quando vi sia uso di documenti contraffatti e fine di lucro
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico sull'immigrazione)
art. 12, comma 1 e art. 12, comma 5
citati in relazione alla distinzione tra favorire e procurare e all'ipotesi relativa alle false dichiarazioni di ospitalita'; la Corte ha confermato la qualificazione contestata per il concreto apporto causale e la consapevolezza degli imputati
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286
richiamato rispetto alle dichiarazioni di disponibilita' all'ospitalita' che sono state ritenute false e strumentali al rinnovo dei permessi
codice di procedura penale
art. 606, comma 1, lett. e)
criterio di censura in Cassazione sulla motivazione: il sindacato della Corte e' limitato a vizi qualificati della motivazione (mancanza, contraddittorieta', manifesta illogicita') e non a un riesame del merito
codice di procedura penale
richiamato come regola per il vaglio delle dichiarazioni di un collaboratore o chiamante in correita', che richiede attenzione e riscontri
codice penale
richiamato sul tema delle circostanze attenuanti generiche: il giudice del merito puo' valorizzare gli elementi che ritiene prevalenti
codice penale
richiamato nella valutazione del diniego delle attenuanti generiche, come disciplina di riferimento per l'esercizio della discrezionalita' del giudice di merito
Massime di principio
- Il sindacato di legittimità sulla motivazione e' limitato: la Cassazione non riesamina gli accertamenti di fatto se la motivazione di merito e' logica e non manifestamente illogica o contraddittoria.
- Le dichiarazioni del coimputato possono essere ritenute attendibili se sono spontanee, coerenti e corroborate da riscontri esterni (intercettazioni, documenti, altri riscontri investigativi).
- La distinzione tra "favorire" e "procurare" l'ingresso illegale dipende dall'effettiva attitudine eziologica dell'apporto fornito: un contributo non marginale, volto a rendere possibile l'ingresso, puo' integrare la fattispecie piu' grave.
- Intercettazioni telefoniche e documentazione amministrativa falsificata possono, congiuntamente, costituire prova sufficiente della consapevolezza della falsita' e del dolo di lucro, specie se emergono elementi che mostrano una modalita' operativa ripetuta.
- La prova indiziaria composta da elementi successivi (es. conversazioni posteriori) puo' avere valore retrospettivo e rafforzare la valutazione della responsabilita' se inserita in un contesto coerente e collegato ai fatti.
- Il diniego delle attenuanti generiche e' rimesso alla discrezionalita' del giudice di merito: e' sufficiente che venga indicato l'elemento considerato preponderante (anche un solo elemento) per escludere il beneficio, e tale valutazione non e' sindacabile in Cassazione salvo vizi logici evidenti.
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