Regolamento (UE) 2020/105
Regolamento di esecuzione (UE) 2020/105 della Commissione del 23 gennaio 2020 che dispone la registrazione delle importazioni di determinati fogli e rotoli (coils), di acciai inossidabili, laminati a caldo, originari della Repubblica popolare cinese e dell’Indonesia
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento dispone la registrazione doganale delle importazioni di determinati prodotti di acciaio inossidabile laminati a caldo provenienti da Cina e Indonesia. La Commissione ritiene che vi siano elementi di prova sufficienti di sovvenzioni compensabili, importazioni massicce in un periodo relativamente breve e rischio di un pregiudizio difficilmente rimediabile per l'industria dell'Unione. La registrazione è funzionale a consentire, se del caso, l'eventuale applicazione retroattiva di dazi compensativi sulle importazioni registrate.
Registrazione doganale per nove mesi delle importazioni nell'Unione di determinati fogli e rotoli (coils) di acciai inossidabili laminati a caldo originari della Repubblica popolare cinese e dell'Indonesia, nell'ambito di un procedimento antisovvenzioni.
Ambito di applicazione
Si applica alle importazioni nell'Unione di prodotti laminati piatti di acciai inossidabili, anche arrotolati (compresi i prodotti tagliati su misura e in nastri stretti), semplicemente laminati a caldo, con esclusione dei prodotti non arrotolati di larghezza uguale o superiore a 600 mm e di spessore superiore a 10 mm, classificati con i codici SA 7219 11, 7219 12, 7219 13, 7219 14, 7219 22, 7219 23, 7219 24, 7220 11 e 7220 12. Riguarda esclusivamente le merci originarie della Repubblica popolare cinese e dell'Indonesia. La misura opera nel contesto di un'inchiesta antisovvenzioni aperta il 10 ottobre 2019 e si applica dalla data di entrata in vigore del regolamento per una durata di nove mesi.
Registrazione delle importazioni di determinati fogli e rotoli (coils) di acciai inossidabili laminati a caldo
Il regolamento di esecuzione (UE) 2020/105 della Commissione dispone la registrazione doganale, per un periodo limitato, delle importazioni nell'Unione di determinati prodotti di acciaio inossidabile laminati a caldo originari della Repubblica popolare cinese e dell'Indonesia. La misura si inserisce in un procedimento antisovvenzioni avviato il 10 ottobre 2019 e risponde all'esigenza di preservare l'efficacia di eventuali futuri dazi compensativi, anche in prospettiva retroattiva, qualora dall'inchiesta emergano i presupposti di legge.
Contesto procedurale e base giuridica
La Commissione richiama il regolamento (UE) 2016/1037, in particolare l'articolo 24, paragrafo 5, che consente di disporre la registrazione delle importazioni su richiesta dell'industria dell'Unione quando vi siano elementi di prova sufficienti. La registrazione è stata chiesta dal denunciante anche con domanda specifica del 31 ottobre 2019, integrata da ulteriori comunicazioni del 22 novembre e del 10 dicembre 2019. Nel procedimento risulta inoltre una posizione di un utilizzatore del prodotto, Marcegaglia Specialties, che ha presentato osservazioni il 14 novembre 2019.
Prodotto interessato
Il prodotto in esame è descritto come prodotto laminato piatto di acciai inossidabili, anche arrotolato, compresi i prodotti tagliati su misura e in nastri stretti, semplicemente laminato a caldo. Restano esclusi i prodotti non arrotolati di larghezza pari o superiore a 600 mm e di spessore superiore a 10 mm. Ai fini identificativi sono richiamati i codici SA 7219 11, 7219 12, 7219 13, 7219 14, 7219 22, 7219 23, 7219 24, 7220 11 e 7220 12, precisando che i codici hanno valore meramente informativo.
Valutazione della Commissione sulle sovvenzioni
Secondo la Commissione, vi sono sufficienti elementi di prova che le esportazioni dalla RPC e dall'Indonesia beneficino di sovvenzioni compensabili. Per la RPC vengono menzionate varie misure pubbliche, tra cui prestiti agevolati, linee di credito di banche statali, programmi di crediti all'esportazione, garanzie e assicurazioni all'esportazione, nonché diversi regimi fiscali agevolati e la fornitura di terreni ed elettricità a condizioni inferiori a quelle di mercato. Per l'Indonesia sono richiamati prestiti settoriali agevolati, agevolazioni fiscali ed esenzioni dai dazi all'importazione per materie prime e attrezzature di produzione.
Importazioni massicce in un periodo relativamente breve
La Commissione ritiene che le importazioni dei paesi interessati siano aumentate in misura massiccia sia in termini assoluti sia in quota di mercato. La documentazione indica un'accelerazione tra il 2015 e giugno 2019, con quota di mercato pari al 28,7 % nel secondo semestre del 2018. I dati di Surveillance 2 confermano che il trend è proseguito dopo l'apertura dell'inchiesta: nei mesi di ottobre e novembre 2019 il volume medio mensile delle importazioni ha superato del 12 % il livello già elevato osservato nel periodo dell'inchiesta.
Pregiudizio e rischio di danno difficilmente rimediabile
La Commissione conclude che il volume e i prezzi delle importazioni hanno inciso negativamente sulle vendite, sui prezzi di mercato e sulla quota di mercato dell'industria dell'Unione, con impatti anche sulla redditività e sull'occupazione. La denuncia richiamata nel regolamento segnala, tra l'altro, una riduzione delle vendite del 6 % tra il 2015 e il 2018, un calo della quota di mercato del 4,3 %, una redditività particolarmente debole nel 2018 e una diminuzione del tasso di occupazione del 3 %. In aggiunta, la Commissione evidenzia il rischio che, una volta stabilite le relazioni commerciali lungo le catene di approvvigionamento, gli acquirenti non tornino ai fornitori dell'Unione neppure in presenza di futuri dazi non retroattivi.
Effetti della registrazione
La registrazione è funzionale a consentire, se necessario, la riscossione retroattiva di dazi compensativi sulle importazioni registrate. La Commissione precisa tuttavia che, allo stato, non è possibile stimare con precisione l'importo delle sovvenzioni; la denuncia contiene soltanto una stima del livello di eliminazione del pregiudizio, pari al 29,1 % per la RPC e al 39,8 % per l'Indonesia. Viene inoltre richiamato l'articolo 15, paragrafo 1, quarto comma, del regolamento di base, in relazione alla valutazione di un eventuale dazio superiore.
Termini, durata ed entrata in vigore
Le parti interessate possono presentare osservazioni scritte, elementi di prova o richiesta di audizione entro 21 giorni dalla pubblicazione del regolamento. La registrazione ha durata di nove mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore. Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Trattamento dei dati personali
I dati personali raccolti nell'ambito della registrazione sono trattati secondo il regolamento (UE) 2018/1725, relativo alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati da parte delle istituzioni, organi e organismi dell'Unione.
Disposizioni principali
Prodotto interessato
Il prodotto soggetto a registrazione è costituito da prodotti laminati piatti di acciai inossidabili, anche arrotolati, inclusi i prodotti tagliati su misura e in nastri stretti, semplicemente laminati a caldo, con esclusione dei prodotti non arrotolati di larghezza uguale o superiore a 600 mm e di spessore superiore a 10 mm. I codici SA indicati sono 7219 11, 7219 12, 7219 13, 7219 14, 7219 22, 7219 23, 7219 24, 7220 11 e 7220 12, indicati solo a titolo informativo.
Presupposti della registrazione
La Commissione fonda la registrazione sull'articolo 24, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2016/1037, ritenendo presenti elementi di prova sufficienti di sovvenzioni compensabili, importazioni massicce in un periodo relativamente breve e un pregiudizio difficilmente rimediabile, con rischio di reiterazione del danno se non si prepara la possibile imposizione retroattiva di dazi compensativi.
Elementi di prova sulle sovvenzioni
Per la Cina e per l'Indonesia la Commissione rileva pratiche asseritamente consistenti in trasferimenti diretti di fondi, rinuncia a entrate dovute, mancata riscossione di entrate e fornitura di beni o servizi a condizioni inferiori a quelle di mercato. Per la RPC sono citati, tra l'altro, prestiti agevolati, linee di credito di banche statali, programmi di crediti all'esportazione, garanzie e assicurazioni all'esportazione, agevolazioni fiscali e forniture agevolate di terreni ed elettricità; per l'Indonesia, prestiti settoriali agevolati, agevolazioni fiscali ed esenzioni dai dazi all'importazione su materie prime e attrezzature di produzione.
Importazioni massicce in breve periodo
La Commissione constata un forte aumento delle importazioni sia in termini assoluti sia di quota di mercato tra il 2015 e giugno 2019, con quota di mercato pari al 28,7 % nel secondo semestre 2018. I dati successivi all'apertura dell'inchiesta, inclusi quelli di Surveillance 2 per ottobre-novembre 2019, mostrano che il trend è proseguito; il volume medio mensile dei due mesi successivi all'apertura supera del 12 % il livello già elevato del periodo dell'inchiesta.
Pregiudizio difficilmente rimediabile
La Commissione ritiene che volume e prezzi delle importazioni incidano negativamente su vendite, prezzi e quota di mercato dell'industria dell'Unione, con effetti sulla redditività, sulla produzione e sull'occupazione. Vengono richiamati, tra gli altri, il calo delle vendite del 6 % tra 2015 e 2018, la riduzione della quota di mercato del 4,3 %, la bassa redditività nel 2018 e il calo del tasso di occupazione del 3 %. Si sottolinea il rischio che, una volta inseriti i fornitori cinesi e indonesiani nelle catene di approvvigionamento, gli acquirenti dell'Unione non tornino ai produttori UE nemmeno in caso di misure future non retroattive.
Procedura e partecipazione delle parti
La Commissione invita le parti interessate a presentare osservazioni scritte ed elementi di prova. È possibile chiedere di essere sentiti, previa domanda scritta e dimostrazione di particolari motivi. È richiamata anche una specifica osservazione presentata da Marcegaglia Specialties, utilizzatore collaborante nel procedimento.
Effetti della registrazione e possibili dazi retroattivi
La registrazione è disposta per garantire che, qualora l'inchiesta porti all'istituzione di dazi compensativi, tali dazi possano essere riscossi retroattivamente sulle importazioni registrate, se ricorrono le condizioni di legge. La Commissione precisa che al momento non è ancora possibile stimare l'importo della sovvenzione; la denuncia indica solo un livello di eliminazione del pregiudizio pari al 29,1 % per la RPC e al 39,8 % per l'Indonesia.
Durata della registrazione e termini per le osservazioni
La registrazione scade dopo nove mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento. Le parti interessate possono comunicare osservazioni, fornire prove o chiedere di essere sentite entro 21 giorni dalla pubblicazione del regolamento.
Entrata in vigore e dati personali
Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro. I dati personali raccolti nel contesto della registrazione sono trattati conformemente al regolamento (UE) 2018/1725.
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