Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1259/2026 - Bologna, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600377

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento della Questura di Ferrara sull’istanza di conversione del permesso di soggiorno da attività sportiva a lavoro subordinato, presentata l’8 novembre 2024

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell’art. 117 c.p.a. contro il silenzio serbato dalla Questura di Ferrara sulla domanda di conversione del permesso di soggiorno da attività sportiva a lavoro subordinato. Ha chiesto che fosse dichiarata l’illegittimità del silenzio e che fosse ordinato all’Amministrazione di provvedere entro trenta giorni, con nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Nel corso del giudizio l’Amministrazione ha depositato il provvedimento del 12 febbraio 2026, con cui la domanda di conversione è stata dichiarata inammissibile. Il ricorrente ha preso atto della verosimile cessazione della materia del contendere, chiedendo comunque che il Tribunale sollecitasse il riesame della posizione amministrativa e che le spese fossero poste a carico dell’Amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a., poiché durante il giudizio la Questura ha adottato un provvedimento espresso sulla domanda, facendo venir meno l’interesse alla decisione sull’originario silenzio-inadempimento. Il Tribunale ha respinto la richiesta di sollecitare il riesame della posizione, rilevando che il provvedimento di inammissibilità del 12 febbraio 2026 non era stato impugnato e non costituiva oggetto del giudizio, rilevando soltanto quale causa della sopravvenuta carenza di interesse rispetto all’azione avverso il silenzio. Le spese sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina il ricorso avverso il silenzio dell’amministrazione; l’adozione di un provvedimento espresso nelle more del giudizio elimina l’interesse alla decisione sull’inerzia originariamente contestata.

  • art. 117, comma 3, c.p.a.

    Consente, in caso di ulteriore inadempimento dell’amministrazione, la nomina di un commissario ad acta; nel caso concreto la relativa richiesta non è stata esaminata perché l’amministrazione ha provveduto.

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    Impone la declaratoria di improcedibilità quando, per sopravvenuta carenza di interesse, non sussiste più un’utilità concreta nella decisione sul ricorso.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, l’adozione di un provvedimento espresso da parte dell’amministrazione durante il processo determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull’originaria inerzia e comporta l’improcedibilità del ricorso.
  • Il provvedimento espresso adottato nelle more di un giudizio contro il silenzio rileva, in quel giudizio, soltanto come causa della sopravvenuta carenza di interesse; la sua legittimità non può essere esaminata se non è stato autonomamente impugnato.
  • Nel giudizio avverso il silenzio il giudice non può ordinare all’amministrazione di riesaminare la posizione sulla base delle censure rivolte contro il successivo provvedimento espresso, quando quest’ultimo non costituisce oggetto del ricorso.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTermini e notificazione del ricorso
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.