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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7542/2025 del 25/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto che il reato di abuso d'ufficio è stato abrogato dall'art. 1, comma 1, lett. b) della legge 9 agosto 2024, n. 114; perciò ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata (e la precedente del Tribunale di Lagonegro) perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Appello proposto dal Procuratore generale avverso la sentenza della Corte di appello di Potenza che aveva assolto gli imputati dal reato di abuso d'ufficio per assenza del dolo: si contestava la valutazione degli elementi probatori e la legittimità degli atti amministrativi (nomine di dirigenti comunali operate dal sindaco pro-tempore senza procedure selettive), con specifico richiamo all'art. 323 cod. pen.

Norme richiamate

  • art. 323 cod. pen. (abuso d'ufficio)

    Era la norma richiamata per il reato contestato; la Corte ha rilevato che, benché centrale nella contestazione, la sua applicabilità è sopravvenuta esclusa dall'abrogazione legislativa.

  • legge 9 agosto 2024, n. 114, art. 1, comma 1, lett. b)

    Ha abrogato il delitto di abuso d'ufficio; la Corte ha applicato tale abrogazione dichiarando che il fatto non è più previsto come reato e ha annullato senza rinvio le pronunce impugnate.

Massime di principio

  • Se una norma penale viene abrogata, le condanne per il reato abrogato possono essere annullate perché il fatto non è più previsto come reato; il giudice deve dichiarare l'estinzione della rilevanza penale dell'azione.
  • La sopravvenuta abrogazione della norma penale rende spesso irrilevanti le questioni sulla valutazione probatoria dell'elemento soggettivo: l'accertamento del dolo diventa ininfluente se l'illecito è stato cancellato dalla legge.
  • L'annullamento senza rinvio è la conseguenza pratica quando il fatto non è più previsto come reato: non si procede a un nuovo esame del merito penale.
  • La cancellazione del reato non elimina automaticamente possibili effetti amministrativi, civili o disciplinari connessi agli stessi fatti, salvo che la legge abrogativa non preveda l'estinzione anche di tali conseguenze.
  • In casi simili è opportuno verificare tempi e termini (es. prescrizione, entrata in vigore della legge abrogativa) perché possono influire sugli effetti processuali e patrimoniali collegati alla vicenda penale.

Testo integrale

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