Sentenza del 09/04/2020 n. 1293 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Catasto - Revisione del classamento e attribuzione di rendita - Microzona - Rapporto tra valore di mercato e valore catastale - Significativo scostamento - Risistemazione dei parametri - Fatto notorio - Motivazione - Sufficienza e Legittimità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione dell'avviso di accertamento catastale per la nuova determinazione del classamento e della rendita catastale di unità immobiliari site nel Comune di Roma (microzona n.1 Centro storico). L'appellante ha contestato, tra l'altro, la carenza/insufficienza della motivazione, la mancata allegazione degli atti di revisione dei parametri della microzona, errata procedura di riclassamento, errata applicazione dell'estimo comparativo per mancato raffronto con le "unità tipo", errata individuazione delle microzone, insussistenza delle condizioni per il riclassamento e l'insignificanza/inaffidabilità delle perizie depositate.
La decisione
La Commissione provinciale tributaria ha respinto l'appello confermando la sentenza di primo grado. Ha ritenuto correttamente motivato l'atto dell'Ufficio: il nuovo classamento è stato adottato ai sensi dell'art. 1 comma 335 della legge 311/2004 nell'ambito di una revisione dei parametri della microzona, giustificata dal significativo scostamento tra valore di mercato e valore catastale rispetto alle altre microzone comunali. La motivazione ha inoltre considerato, in coerenza con il DPR 138/1998 (art. 8 e 9), la qualità urbana e ambientale, le infrastrutture, le caratteristiche edilizie e il pregio storico della zona; è stato ritenuto legittimo anche il ricorso al fatto notorio circa la piena ubicazione nel centro della città e la presenza di teatri, alberghi, trasporti, presenze monumentali. Le perizie della contribuente non hanno fornito elementi idonei a scalfire le conclusioni dell'Ufficio. Le spese di giudizio sono compensate.
Norme richiamate
Legge 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335
art. 1, comma 335, legge n. 311/2004
Autorizza la revisione del classamento nell'ambito di una revisione dei parametri catastali della microzona quando sussista un significativo discostamento tra valore di mercato e valore catastale; l'Ufficio deve indicare se il mutamento deriva da trasformazioni specifiche dell'unità o da risistemazione dei parametri della microzona.
D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138, art. 9
Impone che, nella determinazione degli estimi catastali, non si faccia esclusivo riferimento ai rapporti valore/valore catastale ma si considerino anche qualità urbana, qualità ambientale, caratteristiche edilizie e infrastrutture, elementi che possono giustificare un diverso classamento.
D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138, art. 8
Stabilisce l'obbligo di tenere conto, nella valutazione, della qualità urbanistica e della qualità ambientale della zona (livello di servizi, pregio o degrado), elementi che influiscono sul valore catastale.
Statuto del Contribuente, art. 7
art. 7 dello Statuto del Contribuente
Consente che l'atto amministrativo possa indicare riferimenti e modalità di accesso agli atti: l'assenza di allegati non è per sé insanabile se l'avviso contiene i riferimenti e i riferimenti sono accessibili, consentendo al contribuente di prendere visione dei documenti utili per la difesa.
Giurisprudenza (Cass. Sez. 6-5, Ord. n. 10489/2013 e Cass. Sez. 6-5, Sent. n. 3156/2015)
Ordinanza n. 10489/2013 (Rv. 626646); Sentenza n. 3156/2015 (Rv. 634632)
Confermano che la motivazione del riclassamento deve specificare la ragione (trasformazioni specifiche o revisione dei parametri di microzona) e che la valutazione catastale richiede considerazioni ampie oltre il mero rapporto valore/valore catastale.
Massime di principio
- La revisione del classamento può essere adottata se è dimostrabile un significativo scostamento tra valore medio di mercato e valore catastale della microzona rispetto alle altre microzone comunali; l'atto deve esplicitare tale scostamento.
- L'Amministrazione, oltre al confronto valore/valore catastale, deve motivare anche con riferimento alla qualità urbana, qualità ambientale, infrastrutture, caratteristiche edilizie e pregio storico della zona; queste circostanze possono giustificare la risistemazione dei parametri.
- È sufficiente che l'avviso menzioni gli atti e i provvedimenti amministrativi di riferimento e fornisca indicazioni per la loro reperibilità (in linea con l'art. 7 dello Statuto del Contribuente); la mancata allegazione fisica non rende automaticamente nullo l'atto se il contribuente ha potuto accedervi.
- Il 'fatto notorio' può essere richiamato per elementi oggettivi e largamente conosciuti (es. ubicazione nel centro storico, presenza di teatri, monumenti, servizi), purché non sostituisca una motivazione complessiva e coerente.
- Per impugnare con successo un riclassamento il contribuente deve fornire elementi specifici e documentati che dimostrino l'assenza del presupposto normativo (assenza di scostamento significativo) o evidenzino errori nella procedura/nel confronto, non semplici contestazioni generiche.
- Le perizie prodotte dal contribuente devono essere adeguate e confrontabili: giudici amministrativi/tributari danno rilievo alla qualità dei confronti e alla rispondenza degli immobili campione; perizie non convincenti o incomparabili hanno scarsa efficacia.
- In caso di complessità tecnica della materia, la compensazione delle spese processuali è pratica possibile e spesso adottata, specie quando le questioni sollevate sono di natura tecnica e interpretativa.
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