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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14444/2026 del 20/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente deduceva due censure: (1) errata applicazione della legge penale e difetto di valutazione dell'attendibilità delle persone offese nonché omissione di considerare la causa di giustificazione della legittima difesa, pur essendo stato assolto in primo grado ai sensi dell'art. 131-bis c.p.; (2) violazione dei presupposti di ammissibilità dell'appello incidentale: la Corte d'appello aveva dichiarato inammissibile l'appello incidentale dell'imputato che chiedeva l'assoluzione per insussistenza del fatto o per scriminante (art. 52 c.p.), nonostante esistesse secondo il ricorrente una connessione essenziale tra tale questione e l'appello principale della parte civile sulla liquidazione del risarcimento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il secondo motivo ritenendolo assorbente: ha annullato con rinvio la sentenza impugnata perché la Corte d'appello aveva erratamente dichiarato inammissibile l'appello incidentale dell'imputato. I giudici di legittimità hanno affermato che l'appello incidentale è ammissibile quando investe punti della decisione connessi in modo essenziale al punto oggetto dell'appello principale (qui: la richiesta della parte civile di liquidazione del danno, che presuppone l'affermazione della responsabilità penale). Si è quindi disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Milano.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    Riconoscimento della particolare tenuità del fatto produce assoluzione non punibile; la Cassazione rileva che la pronuncia di tenuità, in assenza di statuizioni civili, può non avere determinato interesse difensivo fino a che la parte civile non impugni per ottenere la liquidazione del danno

  • art. 52 cod. pen.

    Invocata come scriminante (legittima difesa) che, se riconosciuta, inciderebbe sulla sussistenza del reato e quindi sulla possibilità di condanna al risarcimento civile

  • art. 530 cod. proc. pen.

    Richiamato nel contesto delle 'assoluzioni piene': la mancata impugnazione di una statuizione che non contiene condanna può essere rilevante sull'interesse ad agire dell'imputato

  • art. 595 cod. proc. pen.

    Disciplina dell'appello incidentale; evidenziata la natura accessoria ma anche autonoma dell'appello incidentale in rapporto all'appello principale

  • art. 597 cod. proc. pen.

    Interpretazione estensiva della nozione di 'punti della decisione' che possono comprendere anche quelli connessi da vincolo essenziale logico-giuridico

  • art. 568 co. 4 cod. proc. pen.

    Richiamato sul requisito dell'interesse all'impugnazione come presupposto del gravame

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Limiti per la motivazione nel ricorso per cassazione; richiamato in relazione alla formulazione dei motivi

  • S.U. 'Tuzzolino' (S.U. n. 1 del 19/01/2000, dep. 28/06/2000)

    Definizione del concetto di 'punto della decisione' come l'insieme di statuizioni necessarie per decidere un capo di imputazione (accertamento del fatto, attribuzione, qualificazione, cause di giustificazione, colpevolezza, ecc.)

  • S.U. 'Michaeler' (S.U. n. 10251 del 17/10/2006, dep. 09/03/2007)

    Affermata la possibilità che l'appello incidentale investa non solo i punti direttamente impugnati dall'appello principale ma anche quelli in connessione essenziale con essi

  • Giurisprudenza di legittimità citata (es. Sez. 5 n. 47630/2019; Sez. 3 n. 49789/2018; Sez. 7 ord. 3955/2024; Sez. 5 n. 33885/2004)

    Richiami applicativi: confermano che l'interesse ad impugnare una sentenza per tenuità può variare a seconda delle statuizioni civili presenti; e che l'appello incidentale è ammissibile quando è connesso essenzialmente al punto dedotto nell'appello principale

Massime di principio

  • L'appello incidentale è ammissibile non solo quando riguarda direttamente i punti impugnati dall'appello principale ma anche quando investe punti della decisione che hanno una connessione essenziale logico-giuridica con quelli oggetto dell'appello principale
  • La possibilità di ottenere un risarcimento civile in sede penale dipende dall'affermazione della responsabilità penale: quindi questioni che attengono all'esistenza del reato o a cause di esclusione della punibilità risultano connesse con le richieste civili della parte offesa
  • Una sentenza di assoluzione per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis) può non aver generato interesse immediato dell'imputato ad impugnare, ma l'interesse può nascere successivamente in conseguenza di un'appello della parte civile volto a ottenere la liquidazione del danno
  • Il giudice d'appello non deve dichiarare inammissibile un appello incidentale quando è possibile dimostrare la connessione essenziale tra il punto dedotto nell'appello incidentale e quello oggetto dell'appello principale
  • In situazioni analoghe è opportuno valutare preventivamente se la parte resistente (o l'imputato) abbia interesse concreto ad impugnare: l'assenza di determinazioni civili nella sentenza di primo grado può giustificare l'impugnazione incidentale successiva in presenza di gravame della controparte

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