Cassazione Penale, Sentenza n. 832/2023 del 12/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 29/9/2022 che aveva disposto la custodia in carcere e la consegna al mandato di arresto europeo processuale emesso dall'Autorità giudiziaria francese (mandato del 16/6/2020) per il reato di concorso in tentato omicidio del 4/9/2017. Il ricorrente lamentava l'insussistenza dei presupposti cautelari ai sensi dell'art. 9, comma 5, legge n. 69/2005 e dell'art. 12 della decisione quadro 2002/584/GAI, la carenza della motivazione circa l'applicazione della misura in carcere e l'erronea qualificazione della condizione di irreperibilità, basata su un unico mancato reperimento presso l'abitazione in Frattamaggiore.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse: nel frattempo il ricorrente è stato consegnato all'Autorità giudiziaria francese e la misura cautelare è stata revocata in data 29/9/2022. Di conseguenza il giudice della cassazione non ha esaminato nel merito le censure sui presupposti della custodia cautelare. È stata inoltre disposta l'esenzione del ricorrente dal pagamento delle spese processuali a causa delle ragioni sopravvenute.
Norme richiamate
legge n. 69/2005, art. 9, comma 5
Norma richiamata dal ricorrente per contestare i presupposti cautelari relativi all'esecuzione di misure cautelari connesse a mandati di arresto europei; nella sentenza la questione non è stata esaminata nel merito perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Decisione quadro 2002/584/GAI, art. 12
Richiamata in relazione ai requisiti dell'ordine di custodia collegato al mandato di arresto europeo; anche questa disposizione non è stata valutata nel merito a causa della sopravvenuta consegna dell'interessato.
decreto-legge 28 ottobre 2020 n. 137, art. 23, commi 8 e 9 (conv. in legge 18 dicembre 2020 n. 176) e successive proroghe/convertiti
Indica il regime procedurale speciale applicato al procedimento (misure emergenziali e procedure dichiarate compatibili durante il periodo indicato); la Corte segnala che il procedimento si è svolto ai sensi di tali norme, senza che ciò incidesse sulla decisione di inammissibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
Massime di principio
- Se il ricorrente viene effettivamente consegnato all'autorità richiedente e la misura cautelare è revocata prima della decisione di merito, il ricorso può essere dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse; in tali casi il giudice evita di entrare nel merito delle censure sostanziali.
- Le censure relative alla carenza di motivazione della custodia cautelare o all'assenza dei presupposti per la detenzione legati al mandato di arresto europeo devono essere sollevate tempestivamente: una decisione di consegna sopravvenuta rende spesso vano l'impugnativo.
- L'asserita 'irreperibilità' fondata su un singolo mancato reperimento presso l'abitazione può risultare insufficiente, in linea di principio, a giustificare la custodia in carcere; è opportuno documentare elementi concreti e ripetuti di irreperibilità o pericolo di fuga.
- In caso di situazioni analoghe conviene chiedere, prima della consegna, misure cautelari meno afflittive (es. obblighi, arresti domiciliari) o il differimento della consegna per consentire l'esame del ricorso, quando vi siano profili rilevanti sul merito della detenzione.
- La sopravvenuta cancellazione dell'interesse processuale può comportare l'esonero dal pagamento delle spese processuali; tuttavia, ciò non tutela dalla perdita della possibilità di ottenere pronunce sul merito.
- È strategico raccogliere e allegare fin da subito elementi che contradicano l'irreperibilità (presenze in loco, rapporti di lavoro, attestazioni di residenza) e chiedere l'urgenza del provvedimento cautelare se vi è rischio di esecuzione imminente del mandato.
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