Cassazione Civile, Ordinanza n. 00780/2024 del 09/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (lavoratore)
La controversia
La controversia nasce dalla domanda di un lavoratore, poi pensionato, diretta a ottenere il beneficio della rivalutazione contributiva previsto per l'esposizione qualificata all'amianto durante il rapporto di lavoro svolto per molti anni. Il tribunale aveva accolto la domanda ritenendo non prescritto il diritto; la corte d'appello, invece, aveva accolto l'impugnazione dell'ente previdenziale, ritenendo che la prescrizione decennale decorresse dall'istanza amministrativa presentata all'INAIL o, comunque, non oltre il pensionamento, in quanto momento dal quale il diritto poteva dirsi perfezionato e conoscibile. Il ricorrente ha impugnato la decisione con cinque motivi: nullità della sentenza per motivazione apparente o illogica; omessa motivazione su fatto decisivo relativo alla consapevolezza dell'esposizione; violazione delle norme sulla prescrizione sostenendo che il beneficio sarebbe imprescrittibile per i pensionati perché inscindibile dal diritto a pensione; violazione delle presunzioni semplici per avere la corte territoriale desunto senza prova la consapevolezza al momento della quiescenza; violazione dell'art. 2935 c.c. per avere individuato il dies a quo senza un concreto accertamento della conoscenza dell'esposizione.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato i primi tre motivi, ritenendo che la motivazione della sentenza d'appello superasse il minimo costituzionale e che il beneficio della rivalutazione contributiva costituisca un diritto autonomo rispetto al diritto a pensione, quindi soggetto a prescrizione. Ha invece accolto il quarto e il quinto motivo, affermando che la decorrenza della prescrizione non può essere fissata in modo astratto al pensionamento, ma va individuata dal giudice di merito sulla base di un accertamento concreto del momento in cui il lavoratore abbia acquisito consapevolezza dell'esposizione all'amianto; la domanda amministrativa all'INAIL è un indizio univoco, ma non basta un automatismo. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'appello di Potenza, anche per le spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 13, comma 8, L. 27 marzo 1992, n. 257
prevede il beneficio della rivalutazione contributiva per i lavoratori esposti all'amianto; la Corte lo qualifica come diritto autonomo rispetto al diritto a pensione e come modalità più favorevole di calcolo della contribuzione.
art. 2935 c.c.
la prescrizione decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto valere; nel caso concreto, ciò coincide con la consapevolezza dell'esposizione all'amianto, da accertare in fatto.
art. 2934 c.c.
richiamato dal ricorrente per sostenere la tesi dell'imprescrittibilità del beneficio, ma la Corte ribadisce che il diritto alla rivalutazione contributiva è invece soggetto a prescrizione.
art. 2727 c.c.
richiamato per contestare l'uso di presunzioni; la Corte afferma che il giudice di merito può ricostruire la consapevolezza dell'esposizione mediante presunzioni, purché non in modo arbitrario.
art. 2729 c.c.
richiamato per censurare la presunzione di consapevolezza al pensionamento; la Corte precisa che la valutazione presuntiva spetta al giudice di merito e deve poggiare su indizi univoci.
art. 132 c.p.c.
invocato per dedurre nullità della motivazione, ma la Corte esclude un vizio di motivazione al di sotto del minimo costituzionale.
art. 118 disp. att. c.p.c.
richiamato in relazione al dovere di motivazione della sentenza.
art. 111 Cost.
richiamato per censurare l'asserita mancanza di motivazione; la Corte esclude la violazione costituzionale.
art. 360 c.p.c.
norma di riferimento per i motivi di ricorso per cassazione; la Corte distingue tra vizi motivazionali e violazioni di legge, accogliendo solo quelli relativi alla concreta individuazione del dies a quo.
Massime di principio
- Il beneficio della rivalutazione contributiva per esposizione all'amianto costituisce un diritto autonomo rispetto al diritto a pensione e, come tale, è soggetto a prescrizione.
- La prescrizione del diritto alla rivalutazione contributiva decorre dal momento in cui il lavoratore acquisisce consapevolezza della propria esposizione all'amianto, ai sensi dell'art. 2935 c.c., e non automaticamente dal pensionamento.
- L'individuazione del dies a quo della prescrizione è un accertamento di fatto riservato al giudice di merito e non può essere svolta in via astratta o apodittica.
- La presentazione di una domanda amministrativa all'INAIL può costituire un indizio univoco della consapevolezza dell'esposizione, ma non esonera il giudice dal verificare concretamente, sulla base degli atti di causa, il momento in cui tale consapevolezza sia maturata.
- La denuncia di vizi motivazionali supera il vaglio di legittimità solo se la motivazione è realmente mancante, apparente o sotto il minimo costituzionale; non basta lamentare una diversa lettura del merito.
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