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Sentenza

Sentenza n. 74/2026 - Torino, Sezione 3

quanto al ricorso n. 2126 del 2025: Ottemperanza in relazione al giudicato formatosi sulla sentenza n. 413/2023 del Tribunale di Cuneo – Sezione Lavoro pubblicata il 10.10.2023 nella causa RG n. 83/2023. quanto al ricorso n. 2372 del 2025: Ottemperanza in relazione al giudicato formatosi sulla sentenza n. 216/2024 pubblicata il 14/05/2024 dal Tribunale di Cuneo – Sezione Lavoro nella causa RG n. 673/2023. . quanto al ricorso n. 2445 del 2025: Ottemperanza in relazione al giudicato formatosi sulla sentenza n. 96/2023 del Tribunale di Cuneo - Sezione Lavoro, pubblicata il 09.03.2023 ed emessa nella causa RG n. 517/2022. quanto al ricorso n. 2488 del 2025: Ottemperanza in relazione al giudicato formatosi sulla sentenza n. 565/2024 del Tribunale di Cuneo - Sezione Lavoro, pubblicata in data 21.11.2024 ed emessa nella causa RG n. 520/2024. quanto al ricorso n. 2553 del 2025: Ottemperanza in relazione al giudicato formatosi sulla sentenza n. 95/2023 del Tribunale di Cuneo – Sezione Lavoro, pubblicata il 09/03/2023 ed emessa nella causa RG n. 506/2022.

Giustizia amministrativa202502488

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Mancata esecuzione, al momento della proposizione dei ricorsi, di sentenze del Tribunale di Cuneo – Sezione Lavoro relative alla carta del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Sono stati proposti cinque ricorsi per ottemperanza ai giudicati formatisi su altrettante sentenze del Tribunale di Cuneo – Sezione Lavoro. Le ricorrenti e il ricorrente deducevano, in sostanza, la mancata esecuzione dei titoli giudiziali da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Nel corso del giudizio, con memoria dell'8 gennaio 2026, la parte ricorrente ha dato atto che l'amministrazione aveva adempiuto a quanto statuito dalle sentenze oggetto dei ricorsi.

La decisione

Il TAR ha previamente riunito i cinque ricorsi, rilevando che presentavano identità di motivazione e dispositivo, in applicazione delle misure organizzative adottate per la trattazione congiunta dei ricorsi in materia di carta del docente. Preso atto dell'intervenuto adempimento dell'amministrazione, ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. Ha posto le spese a carico del Ministero, poiché l'esecuzione dei giudicati è intervenuta solo dopo la proposizione dei ricorsi, liquidandole per ciascun ricorso in complessivi 800 euro, oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario, nonché con rifusione del contributo unificato alle condizioni di legge.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dell'azione di ottemperanza, senza ulteriore interpretazione esplicita nel testo.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Applicato per dichiarare la cessazione della materia del contendere a seguito dell'adempimento dell'amministrazione rispetto ai giudicati azionati in ottemperanza.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione adempie al giudicato dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, il giudice amministrativo dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., non essendo più attuale la domanda di esecuzione.
  • L'adempimento intervenuto in corso di giudizio non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese quando il ricorso per ottemperanza si è reso necessario per ottenere l'esecuzione del giudicato e l'adempimento è intervenuto solo successivamente alla sua proposizione.
  • Ricorsi distinti, proposti dallo stesso difensore e aventi identità di motivazione e dispositivo, possono essere riuniti per esigenze di trattazione e decisione omogenea; la riunione non altera l'autonomia delle singole decisioni né la liquidazione delle spese riferita a ciascun ricorso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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