Sentenza del 21/10/2015 n. 2201 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
REGISTRO - Agevolazioni prima casa - Obbligo di trasferire la residenza entro 18 mesi dall'acquisto - Inadempimento - Decadenza dal beneficio - Sussiste - Opponibilità di altro requisito agevolativo - Sede giudiziale - Non sussiste.-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'acquirente aveva dichiarato nell'atto di compravendita l'impegno a trasferire la propria residenza nel Comune in cui si trovava l'immobile entro diciotto mesi dall'acquisto, senza dichiarare invece di svolgervi la propria attività lavorativa. Non avendo adempiuto all'obbligo di trasferimento della residenza, ha cercato di far valere in giudizio lo svolgimento dell'attività lavorativa nel medesimo Comune come requisito alternativo per conservare l'agevolazione.
La decisione
La pretesa è stata respinta. Il mancato trasferimento della residenza entro diciotto mesi comporta la decadenza dall'agevolazione quando tale era l'impegno assunto nell'atto. Lo svolgimento dell'attività lavorativa nel Comune dell'immobile può costituire requisito agevolativo solo se espressamente dichiarato nell'atto di acquisto; se non è stato formalmente manifestato in quella sede, non può essere dedotto per la prima volta in giudizio come requisito alternativo. Restano quindi dovute le imposte ordinarie e i relativi accessori secondo la pretesa tributaria.
Norme richiamate
Disciplina delle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa
Obbligo di trasferire la residenza entro diciotto mesi dall'acquisto nel Comune in cui è ubicato l'immobile.
Quando l'acquirente dichiara nell'atto di voler trasferire la residenza entro diciotto mesi, tale dichiarazione lo vincola. L'omesso adempimento determina la decadenza dal beneficio, salvo eventuali specifiche cause non imputabili riconosciute dalla legge.
Requisito dello svolgimento dell'attività lavorativa nel Comune dell'immobile
Il requisito consistente nello svolgere l'esercizio della propria attività lavorativa nel comune dove si trova l'immobile dev'essere espressamente dichiarato nell'atto di compravendita.
Il requisito lavorativo non opera automaticamente né può essere introdotto successivamente in sede giudiziale se l'acquirente, nell'atto, ha scelto di fondare l'agevolazione sull'impegno al trasferimento della residenza.
Massime di principio
- Per le agevolazioni collegate all'acquisto della prima casa, le dichiarazioni rese nell'atto notarile hanno rilievo determinante e vincolano il contribuente rispetto al requisito prescelto.
- Se nell'atto viene dichiarato l'impegno a trasferire la residenza entro diciotto mesi, il mancato trasferimento comporta normalmente la decadenza dall'agevolazione.
- Un requisito alternativo, come lo svolgimento dell'attività lavorativa nel Comune dell'immobile, deve essere dichiarato espressamente al momento dell'acquisto e non può essere fatto valere per la prima volta durante il contenzioso.
- Prima della stipula è essenziale verificare quale requisito si intende utilizzare e farlo risultare correttamente nell'atto, perché la successiva dimostrazione di una diversa condizione potrebbe non essere sufficiente.
Testo integrale
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