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Cassazione Civile, Ordinanza n. 16840/2022 del 25/05/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (professionista)

La controversia

Una professionista aveva insinuato al passivo un credito per compensi professionali e rimborso spese nei confronti di una società poi dichiarata fallita. Il giudice delegato aveva ammesso il credito solo parzialmente; la creditrice aveva proposto opposizione ex art. 98 l. fall. nei termini, ma il Tribunale l'aveva rigettata ritenendo tardivo il deposito telematico dei documenti probatori, perché effettuato, secondo la cancelleria, oltre il termine di 30 giorni dall'esecutività dello stato passivo. Con l'unico motivo di ricorso per cassazione la ricorrente ha denunciato violazione o falsa applicazione degli artt. 16-bis del d.l. 179/2012 e 155 c.p.c., sostenendo che il deposito doveva considerarsi tempestivo perché la ricevuta di avvenuta consegna del PCT risultava generata entro il termine, mentre la data successiva indicata dal Tribunale dipendeva dall'intervento manuale della cancelleria.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso: richiamando la disciplina del deposito telematico e il principio secondo cui il deposito si perfeziona quando viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore PEC del Ministero della giustizia, ha affermato che la documentazione era stata depositata tempestivamente l'ultimo giorno utile. Ha quindi cassato il decreto impugnato e rinviato al Tribunale di Palermo, in diversa composizione, per l'esame nel merito dell'opposizione allo stato passivo e per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 98 l. fall.

    norma sul procedimento di opposizione allo stato passivo, richiamata per individuare il termine e il contesto processuale dell'impugnazione

  • art. 99 l. fall.

    individua il termine per il deposito del ricorso in opposizione; nel caso il ricorso era tempestivo

  • art. 99 l. fall.

    prevede la decadenza dalla possibilità di avvalersi dei documenti non depositati nel termine; la Corte esclude la decadenza perché il deposito era tempestivo

  • art. 16-bis d.l. 179/2012

    il deposito telematico si considera avvenuto al momento della generazione della ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore PEC del Ministero della giustizia

  • art. 155 c.p.c.

    si applicano al deposito telematico ai fini del computo e della tempestività del termine

  • art. 155 c.p.c.

    richiamato insieme all'art. 16-bis per la disciplina dei termini processuali

  • d.l. 179/2012

    fonte della disciplina del deposito telematico via PCT

  • L. 228/2012

    richiamata quale intervento normativo che ha introdotto/disciplinato il meccanismo del deposito telematico

Massime di principio

  • Nel processo civile telematico, il deposito di un atto si perfeziona, ai fini della tempestività, nel momento in cui il gestore di posta elettronica certificata del Ministero della giustizia genera la ricevuta di avvenuta consegna, non nel momento dell'accettazione o del controllo manuale successivo della cancelleria.
  • La successiva attività della cancelleria e l'eventuale accettazione o visibilità dell'atto sul fascicolo telematico non incidono sul momento di perfezionamento del deposito già avvenuto tramite ricevuta di consegna.
  • Quando la decadenza dipende dal mancato deposito dei documenti entro un termine processuale, il giudice deve verificare la data di perfezionamento del deposito telematico secondo le ricevute PEC, senza attribuire rilevanza decisiva a mere attestazioni interne della cancelleria se contrastanti con le risultanze del sistema.
  • In sede di opposizione allo stato passivo, la tempestività del deposito dei documenti probatori va valutata in base alla disciplina speciale del PCT e, se il deposito è stato eseguito entro l'ultimo giorno utile, non può essere dichiarata la decadenza dall'utilizzo dei documenti.
  • rami

Come è indicizzato

MaterieAccertamento del passivoImpugnazioni
RamiFallimentare / Crisi d'impresaProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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