Cassazione Penale, Sentenza n. 30281/2022 del 29/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il conflitto è stato sollevato in relazione all'istanza presentata da Andrea Lettera sulla "scissione del cumulo" ai fini dell'ottenimento di benefici penitenziari. La Corte di appello di Napoli ha ritenuto che la magistratura di sorveglianza fosse competente a decidere sull'istanza e ha trasmesso gli atti a questa Corte per la risoluzione del conflitto.
La decisione
La Corte ha dichiarato il conflitto insussistente e ha disposto la restituzione degli atti alla Corte di appello di Napoli per il prosieguo. Ha motivato la decisione osservando che gli atti erano stati semplicemente trasmessi al giudice dell'esecuzione con una missiva e non era intervenuto alcun formale provvedimento declinatorio da parte del magistrato di sorveglianza di Massa; secondo la giurisprudenza richiamata, la denuncia di conflitto negativo è inammissibile senza due formali provvedimenti declinatori.
Norme richiamate
Giurisprudenza, Sez. 1, n. 39972 del 16/09/2014, Monaco, Rv. 260907
È inammissibile la denuncia di un conflitto negativo di competenza in assenza di due formali provvedimenti declinatori di competenza, non essendo sufficiente la semplice missiva di trasmissione, o restituzione, degli atti con l'indicazione della dicitura "per competenza"
La Corte applica il principio secondo cui la mera trasmissione o missiva non può essere considerata un atto formale di declinazione di competenza; occorrono provvedimenti formali per rendere ammissibile una denuncia di conflitto negativo
art. 666 cod. proc. pen.
Gli atti devono tornare alla Corte di appello che dovrà procedere secondo le modalità previste dall'art. 666 c.p.p. per l'esame dell'istanza relativa ai benefici penitenziari
Massime di principio
- La denuncia di conflitto negativo di competenza è inammissibile se non sussistono due provvedimenti formali che declinano la competenza; una semplice missiva non è sufficiente.
- Se gli atti sono stati trasmessi senza formale declinazione, il giudice che riceve gli atti deve restituirli all'organo che ha sollevato il conflitto per il prosieguo procedurale.
- La competenza a decidere sulla "scissione del cumulo" in vista di benefici penitenziari deve essere chiarita con provvedimenti formali quando sorgono dubbi: in mancanza, non può essere fondato un conflitto di competenza.
- Per evitare l'inammissibilità, il magistrato che ritiene di non essere competente deve emettere un provvedimento formale di declinazione; analogamente, la parte che invoca il conflitto deve attestare l'esistenza dei provvedimenti declinatori.
- In pratica, prima di elevare un conflitto tra giudici, verificare che siano stati prodotti e notificati i provvedimenti formali che attestino la declinazione della competenza.
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