Sentenza n. 1087/2026 - Catania, Sezione 4
per l’annullamento del provvedimento del 15 luglio 2025, con cui lo Sportello Unico per l’Immigrazione di -OMISSIS-ha rigettato l’istanza di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale in lavoro subordinato;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato, motivato dalla presentazione dell'istanza dopo la scadenza del titolo
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego adottato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione sull’istanza di conversione presentata il 3 gennaio 2025. Ha dedotto la violazione dell’art. 24, comma 10, del d.lgs. n. 286/1998, sostenendo che tale disposizione non prevede un termine perentorio per la presentazione della domanda di conversione, nonché la violazione dell’art. 5, comma 5, del medesimo decreto legislativo. L’Amministrazione aveva respinto l’istanza esclusivamente perché presentata oltre la scadenza del permesso di soggiorno. In sede cautelare il TAR aveva già ordinato il riesame della posizione, senza che l’Amministrazione desse riscontro.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il diniego. Ha ritenuto che l’art. 24, comma 10, del d.lgs. n. 286/1998 non stabilisca un termine perentorio per chiedere la conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato. Le condizioni sostanziali rilevanti sono lo svolgimento regolare di attività lavorativa in Italia per almeno tre mesi, l’esistenza di un’offerta di contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato e, ove previsto, il rispetto delle quote applicabili. Il giudice ha inoltre affermato che non è necessario che il permesso da convertire sia ancora in corso di validità al momento della domanda: la scadenza del titolo costituisce un dato formale e non può, di per sé, impedire la conversione. L’Amministrazione deve effettuare una valutazione complessiva della posizione dello straniero, considerando i presupposti sostanziali dell’istanza, tra cui l’idoneità del contratto di lavoro, l’adeguatezza dei mezzi di sostentamento, la volontà di integrazione e l’esito favorevole della procedura relativa alla quota di conversione. L’annullamento non comporta l’obbligo di accogliere la domanda, restando impregiudicato il potere discrezionale dell’Amministrazione di riesaminare la posizione. È stata confermata la non ammissione al patrocinio a spese dello Stato e le spese di lite sono state compensate.
Norme richiamate
art. 24, comma 10, d.lgs. 286/1998
non stabilisce un termine entro il quale debba essere richiesta la conversione del permesso di soggiorno
La disposizione non prevede un termine perentorio per la domanda di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato; rilevano invece i presupposti sostanziali previsti dalla disciplina.
art. 3, comma 4, d.lgs. 286/1998
Il rispetto delle quote costituisce, secondo la disciplina richiamata dal giudice, uno dei presupposti della conversione nei casi in cui tale requisito sia applicabile.
art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998
La disposizione è stata dedotta dal ricorrente, ma la sentenza non sviluppa una specifica interpretazione autonoma, decidendo sulla base dell’art. 24, comma 10.
art. 1, comma 1, lett. f), n. 6), d.l. 11 ottobre 2024, n. 145
La modifica normativa è richiamata in relazione al venir meno, nella disciplina modificata, del riferimento al requisito delle quote di cui all’art. 3, comma 4, del d.lgs. n. 286/1998.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte ricorrente.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell’oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- L’art. 24, comma 10, del d.lgs. n. 286/1998 non stabilisce un termine perentorio entro il quale debba essere presentata la domanda di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato.
- La scadenza del permesso di soggiorno da convertire non impedisce di per sé la conversione, poiché la validità del titolo al momento della domanda costituisce un profilo formale recessivo rispetto alla verifica dei presupposti sostanziali.
- Nel procedimento di conversione devono essere valutati complessivamente i presupposti sostanziali della richiesta, tra cui lo svolgimento dell’attività lavorativa richiesta, l’esistenza di un’offerta di lavoro subordinato idonea, l’adeguatezza dei mezzi di sostentamento, la volontà di integrazione e l’eventuale attribuzione della quota di conversione.
- L’annullamento del diniego fondato esclusivamente sulla tardività rispetto alla scadenza del permesso non impone all’Amministrazione di accogliere la domanda, ma comporta il riesercizio del potere mediante una valutazione complessiva della posizione dello straniero.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 13 apr 2026Sentenza n. 764/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 13 apr 2026Sentenza n. 765/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 13 apr 2026Sentenza n. 766/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 13 apr 2026Sentenza n. 767/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 13 apr 2026Sentenza n. 768/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 13 apr 2026Sentenza n. 769/2026 - Venezia, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →