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Ordinanza

Ordinanza n. 153/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600603

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: annullamento dell’aggiudicazione di una gara MePA per lavori di ristrutturazione di immobili destinati a una sede della Guardia di Finanza

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa aggiudicataria ha impugnato, chiedendone la sospensione cautelare, la determina di annullamento dell’aggiudicazione e gli atti presupposti relativi a una procedura MePA da aggiudicare con il criterio del minor prezzo. Dal testo emerge che la controversia cautelare riguarda l’obbligo di indicare i costi della manodopera e gli oneri di sicurezza e la dedotta impossibilità oggettiva di inserire tali dati nel modulo MePA, per l’assenza di un campo dedicato. È stata inoltre prospettata la violazione del principio di segretezza dell’offerta economica, poiché i dati sarebbero stati inseriti nella busta amministrativa. In via subordinata sono stati contestati gli atti di ammissione alla gara di alcune concorrenti.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per insussistenza dei presupposti dell’art. 55 c.p.a. Ha ritenuto che la mancanza di un campo specifico nel modulo MePA non dimostri, di per sé, un’impossibilità oggettiva di adempiere all’obbligo dichiarativo, in ragione dei principi di diligenza e autoresponsabilità dell’operatore economico. L’impossibilità è stata inoltre esclusa dal fatto che altri concorrenti, inclusa la controinteressata, avevano inserito la documentazione relativa ai costi della manodopera e agli oneri di sicurezza nella busta amministrativa. Il giudice ha poi escluso, allo stato cautelare, che tale inserimento violasse la segretezza dell’offerta economica, rilevando che il principio non opera quando la gara è aggiudicata con il criterio del minor prezzo. È stata fissata l’udienza pubblica di merito per il 7 luglio 2026 e sono state compensate le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La tutela cautelare è stata negata perché il TAR ha ritenuto insussistenti i relativi presupposti.

Massime di principio

  • La mera assenza, nella piattaforma telematica di gara, di un campo specificamente destinato all’inserimento di un dato obbligatorio non integra automaticamente un’impossibilità oggettiva di adempiere: l’operatore economico deve agire secondo diligenza e autoresponsabilità, utilizzando le modalità alternative ragionevolmente disponibili.
  • L’effettiva possibilità di adempiere a un obbligo dichiarativo può essere desunta anche dal comportamento di altri concorrenti che abbiano validamente inserito i dati richiesti attraverso una diversa sezione o busta della piattaforma di gara.
  • Nelle gare da aggiudicare con il criterio del minor prezzo, l’inserimento nella busta amministrativa dei dati relativi ai costi della manodopera e agli oneri di sicurezza non comporta, di per sé, la violazione della segretezza dell’offerta economica, quando tali dati non siano destinati a incidere sulla comparazione economica delle offerte.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaOfferta e valutazioneAggiudicazione, revoca e annullamento della garaRito appalti e sorte del contratto
RamiContratti pubblici
SottomaterieCosti della manodopera e oneri di sicurezza
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoConcorrenza ed evidenza pubblica

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