Sentenza n. 846/2026 - Ancona, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: determinazione dirigenziale comunale che ha autorizzato l’installazione e l’esercizio di un impianto di distribuzione di carburanti, unitamente agli atti presupposti e connessi
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni coinvolte)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente aveva impugnato la determinazione dirigenziale del Comune di Ascoli Piceno con cui era stata autorizzata a una società concorrente l’installazione e l’esercizio di un impianto di distribuzione di carburanti, nonché gli atti presupposti e connessi, inclusi alcuni pareri endoprocedimentali e la determinazione conclusiva della conferenza di servizi. Prima della decisione di merito, la ricorrente ha depositato una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, chiedendo la compensazione delle spese. Dal testo della sentenza non risultano esaminati nel merito specifici motivi di illegittimità.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione depositata dalla ricorrente e della conseguente carenza di interesse alla decisione di merito. Non sono stati esaminati i motivi di annullamento né è stata pronunciata alcuna valutazione sulla legittimità degli atti impugnati. Le spese sono state compensate tra le parti, in considerazione della complessità della vicenda sottostante.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione della causa nell’udienza di smaltimento; la sentenza non ne sviluppa ulteriormente l’interpretazione.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito comporta l’improcedibilità del ricorso, quando il venir meno dell’interesse è riconosciuto come attuale e non sono necessarie ulteriori statuizioni sulla domanda.
- La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non implica una decisione sulla legittimità degli atti impugnati né comporta l’esame dei motivi di ricorso.
- In caso di improcedibilità del ricorso, le spese possono essere compensate quando la complessità della vicenda sottostante lo giustifica.
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