Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 15648/2024 del 04/06/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (assicurazione)

La controversia

Un assicurato ha agito per ottenere dall'assicuratore l'indennizzo dovuto in base a una polizza contro i danni per il furto del proprio motociclo. Il Tribunale ha accolto solo parzialmente la domanda, liquidando una somma inferiore a quella richiesta; la Corte d'appello ha confermato. In cassazione il ricorrente ha proposto un unico motivo, denunciando violazione e falsa applicazione degli artt. 2697 c.c. e 115 c.p.c., sostenendo che la Corte territoriale avrebbe omesso di considerare una sequenza di fatti e circostanze rilevanti e avrebbe omesso di spiegare perché tali elementi fossero stati ignorati, contestando in sostanza la valutazione delle prove e l'attendibilità dei testimoni.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha rilevato che le doglianze, pur formalmente prospettate come violazione degli artt. 2697 c.c. e 115 c.p.c., si risolvevano nella contestazione della ricostruzione in fatto compiuta dai giudici di merito e nella richiesta di una nuova valutazione delle prove, attività non consentita in sede di legittimità. La motivazione della sentenza d'appello è stata ritenuta non apparente e logicamente sufficiente, poiché fondata su accertamenti di fatto specifici circa il valore effettivo del motociclo al momento del furto e sull'attendibilità dei testi. Nessuna pronuncia sulle spese è stata adottata, poiché la società intimata non ha svolto difese. È stato inoltre dato atto dei presupposti per il raddoppio del contributo unificato ex art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 115/2002.

Norme richiamate

  • art. 360 n. 3 c.p.c.

    violazione e/o falsa applicazione di norme di diritto

    Il motivo era formalmente incardinato nel vizio di violazione di legge, ma la Corte ha ritenuto che la censura mirasse in realtà a un riesame del merito e della valutazione delle prove.

  • art. 2697 c.c.

    La dedotta violazione dell'onere della prova non era specificamente articolata nei termini richiesti dalla giurisprudenza di legittimità e si traduceva in una critica alla valutazione del compendio istruttorio.

  • art. 115 c.p.c.

    La censura è ammissibile solo se si deduce che il giudice abbia attribuito alle prove un valore diverso da quello previsto dalla legge o abbia disapplicato la regola di giudizio; non è consentito lamentare semplicemente un cattivo apprezzamento delle prove.

  • artt. 375 e 380 bis.1 c.p.c.

    La causa è stata trattata in camera di consiglio secondo il rito camerale previsto per la decisione accelerata in cassazione.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115

    È stato dato atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.

Massime di principio

  • In cassazione non è ammissibile trasformare una doglianza di violazione di legge in una richiesta di nuova valutazione del merito o delle prove.
  • La censura ex art. 115 c.p.c. è ammissibile solo se si allega che il giudice abbia attribuito alla prova un valore giuridico diverso da quello previsto dall'ordinamento; non basta contestare che il giudice abbia male apprezzato il materiale istruttorio.
  • La dedotta violazione dell'art. 2697 c.c. richiede di indicare specificamente quale fatto decisivo sia stato erroneamente posto a carico della parte onerata della prova; in mancanza, la doglianza si risolve in una critica alla ricostruzione fattuale.
  • La motivazione della sentenza di merito non è sindacabile in cassazione quando sia effettiva, coerente e non meramente apparente, anche se la parte ricorrente vi contrapponga una diversa lettura delle risultanze istruttorie.
  • La valutazione dell'attendibilità dei testimoni e la preferenza accordata ad alcune deposizioni rispetto ad altre appartengono al giudice di merito e non possono essere rimesse in discussione in sede di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieRisarcimento e indennizzoRicorso per cassazione
RamiAssicurazioniProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.