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Ordinanza

Ordinanza del 12/04/2016 n. 488 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

MISURE CAUTELARI - Sentenza meramente dichiarativa - Istanza di sospensione - Inammissibilità - Periculum in mora - Non sussiste - Rateazione pagamento.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La sospensione dell’esecutività della sentenza di primo grado è inammissibile per carenza di interesse quando la pronuncia si limita ad accertare l’infondatezza del ricorso, senza modificare l’efficacia dell’atto amministrativo impugnato. Il periculum in mora è escluso quando dagli atti emergono una capacità contributiva significativa e la possibilità di pagare il dovuto mediante rateazione.

Inammissibilità dell’istanza di sospensione di una sentenza meramente dichiarativa e insussistenza del periculum in mora in presenza di capacità contributiva e possibilità di rateazione

Misure cautelari e sospensione della sentenza di primo grado

Il documento esamina l’ammissibilità di un’istanza cautelare diretta a ottenere la sospensione dell’esecutività di una sentenza di primo grado, con particolare riferimento alle pronunce aventi contenuto meramente dichiarativo o accertativo e alla sussistenza del periculum in mora.

Natura della sentenza e interesse alla sospensione

L’istanza di sospensione è dichiarata inammissibile per carenza di interesse quando la sentenza di primo grado si limita a dichiarare o accertare l’infondatezza del ricorso.

Una pronuncia di tale natura non produce, infatti, un effetto modificativo dell’atto amministrativo oggetto della controversia. L’atto conserva la propria originaria efficacia e la sentenza non determina, sotto questo profilo, una situazione esecutiva nuova o diversa rispetto a quella già esistente. Ne consegue che manca un interesse concreto e attuale alla sospensione dell’esecutività della sentenza.

Insussistenza del periculum in mora

Il requisito del periculum in mora non sussiste quando non risulti dimostrato un pregiudizio grave e imminente derivante dall’esecuzione della pronuncia o dal pagamento richiesto.

Nel caso considerato, la valutazione cautelare tiene conto degli elementi emersi durante il giudizio di primo grado, dai quali risultano indici sintomatici di una capacità contributiva di non trascurabile entità. Tale circostanza esclude che il pagamento possa determinare, sulla base degli elementi disponibili, un pregiudizio cautelare rilevante.

Rateazione del pagamento

L’assenza del periculum in mora è ulteriormente collegata alla possibilità di usufruire della rateazione del pagamento. La facoltà di adempiere in forma dilazionata riduce l’impatto finanziario immediato dell’obbligazione e costituisce un elemento contrario alla configurabilità di un danno grave e irreparabile.

Principi applicabili

Dalla decisione emergono i seguenti principi:

  • l’istanza di sospensione dell’esecutività è inammissibile per carenza di interesse se la sentenza impugnata ha contenuto esclusivamente dichiarativo o accertativo dell’infondatezza del ricorso;
  • una simile sentenza non modifica l’originaria e perdurante efficacia dell’atto amministrativo controverso;
  • il periculum in mora non è ravvisabile quando gli atti del giudizio evidenziano una capacità contributiva significativa;
  • la possibilità di ottenere la rateazione del pagamento costituisce un ulteriore elemento idoneo a escludere il rischio di un pregiudizio grave e irreparabile.

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