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Ordinanza

Ordinanza n. 2772/2026 - Milano, Sezione 5

per l'ottemperanza - della sentenza n. 222/2024, del 25/6/2024, con la quale il Tribunale di Varese- sezione lavoro - ha disposto come segue: «1.accerta e dichiara il diritto del ricorrente ad ottenere la “carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente”, per gli anni scolastici dal 2019/20 al 2022/23, per l’importo di €500,00 per ciascun anno scolastico; per l’effetto, condanna il Ministero resistente all’attribuzione della Carta Elettronica in favore del ricorrente, per l’importo di €500,00 per ciascun anno scolastico, oltre interessi legali dal dovuto al saldo (…)».

Giustizia amministrativa202600539

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: ricorso per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Varese, sezione lavoro, che ha riconosciuto il diritto alla Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente per gli anni scolastici dal 2019/20 al 2022/23

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Varese, sezione lavoro, che aveva accertato il suo diritto alla Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, nella misura di 500 euro per ciascun anno scolastico dal 2019/20 al 2022/23, condannando il Ministero all'attribuzione della carta e al pagamento degli interessi legali. Il TAR ha rilevato che la copia della sentenza da portare a esecuzione e l'attestazione del suo passaggio in giudicato, depositate con il ricorso, erano prive dell'asseverazione di conformità richiesta per le copie informatiche di documenti originariamente formati su supporto analogico.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso né sull'ammissibilità definitiva del ricorso, né sul merito dell'ottemperanza, né sulle spese. Ha rilevato la mancanza dell'asseverazione di conformità della sentenza e dell'attestazione di passaggio in giudicato, richiesta per la documentazione depositata a corredo del ricorso per ottemperanza. Ritenendo sanabili le irregolarità, ha ordinato al difensore del ricorrente di asseverare la conformità di entrambi i documenti entro il termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione del deposito dell'ordinanza da parte della Segreteria. Il TAR ha avvertito che l'omessa regolarizzazione potrà essere valutata ai fini dell'inammissibilità o dell'irricevibilità del ricorso. La causa è stata rinviata alla camera di consiglio del 16 luglio 2026, con riserva di ogni ulteriore decisione in rito, nel merito e sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 136, comma 2-ter, c.p.a.

    Quando il difensore depositi con modalità telematiche la copia informatica, anche per immagine, di un atto processuale di parte, di un provvedimento del giudice o di un documento formato su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme, attesta la conformità della copia al predetto atto mediante l’asseverazione di cui all’articolo 22, comma 2, del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (...). La copia munita dell’attestazione di conformità equivale all’originale o alla copia conforme dell’atto o del provvedimento (...)

    Il deposito telematico di una copia informatica di un provvedimento o documento analogico richiede l'attestazione di conformità da parte del difensore; la copia così asseverata equivale all'originale o alla copia conforme.

  • art. 22, comma 2, d.lgs. 82/2005 (CAD)

    Le copie per immagine su supporto informatico di documenti originali formati in origine su supporto analogico hanno la stessa efficacia probatoria degli originali da cui sono estratte, se la loro conformità è attestata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato, secondo le Linee guida

    La copia per immagine di un documento analogico acquista la stessa efficacia probatoria dell'originale quando la conformità sia attestata secondo le modalità previste.

  • art. 114, comma 2, c.p.a.

    Unitamente al ricorso per ottemperanza è depositato in copia autentica il provvedimento di cui si chiede l'ottemperanza, con l'eventuale prova del suo passaggio in giudicato

    Il ricorso per ottemperanza deve essere corredato dalla copia autentica del provvedimento da eseguire e, se rilevante, dalla prova del passaggio in giudicato.

  • art. 73 c.p.a.

    Il termine per la regolarizzazione è assegnato con avvertimento delle possibili conseguenze processuali dell'omissione, tra cui la valutazione ai fini dell'inammissibilità o dell'irricevibilità.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, il ricorrente deve depositare una copia autentica del provvedimento di cui chiede l'esecuzione e, quando occorra, la prova del suo passaggio in giudicato.
  • Quando la copia informatica di un provvedimento originariamente formato su supporto analogico è depositata telematicamente dal difensore, la conformità deve essere attestata mediante la prescritta asseverazione; in mancanza, la copia non integra regolarmente la documentazione richiesta per il giudizio di ottemperanza.
  • La mancanza dell'asseverazione della copia del titolo esecutivo e della prova del passaggio in giudicato costituisce un'irregolarità sanabile mediante assegnazione di un termine perentorio per la regolarizzazione, con avvertimento che l'inadempimento può comportare conseguenze sull'ammissibilità o ricevibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaVizi formali non invalidanti

Testo integrale

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