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Sentenza

Sentenza n. 792/2026 - Genova, Sezione 2

per l’annullamento - dell’ordinanza di demolizione n. -OMISSIS- del 27 ottobre 2022 del Responsabile dell’Area edilizia privata e urbanistica del Comune di Monterosso; - di ogni altro atto presupposto, preparatorio, conseguente e comunque connesso e, in particolare, occorrendo, della comunicazione di avvio del procedimento del 13 gennaio 2022; e per il risarcimento dei danni subiti e subendi.

Giustizia amministrativa202300053

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive e comunicazione di avvio del relativo procedimento

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l’ordinanza di demolizione deducendo, in primo luogo, la nullità dell’atto ai sensi dell’art. 21-septies l. n. 241/1990 e dell’art. 31 d.P.R. n. 380/2001, sostenendo che l’area fosse sottoposta a sequestro penale e che tale misura rendesse impossibile l’esecuzione dell’ordine demolitorio. In secondo luogo hanno dedotto la violazione degli artt. 31 e 32 d.P.R. n. 380/2001, carenza dei presupposti, difetto di istruttoria e motivazione, irragionevolezza, contraddittorietà e travisamento, richiamando la figura del proprietario incolpevole e sostenendo di essere estranei alla realizzazione dell’abuso. In terzo luogo hanno lamentato la violazione dell’art. 1 l. n. 241/1990 e dei principi di buon andamento, economicità, collaborazione e buona fede, censurando la scelta del Comune di adottare ordinanze separate, pur in presenza di una fattispecie illecita sostanzialmente unitaria. È stata inoltre proposta domanda risarcitoria per i danni subiti e subendi.

La decisione

Il TAR ha respinto integralmente il ricorso. Quanto al sequestro penale, ha chiarito che esso costituisce una misura cautelare temporanea, idonea eventualmente a differire l’esecuzione materiale del ripristino, ma non determina la nullità né l’illegittimità dell’ordinanza di demolizione. L’interessato deve chiedere tempestivamente il dissequestro all’autorità giudiziaria penale, anche per ottenere l’autorizzazione a eseguire la demolizione; solo il rigetto di tale istanza può integrare un impedimento oggettivo all’ottemperanza o all’avvio dell’acquisizione. Quanto alla posizione dei proprietari, il Collegio ha affermato che l’art. 31, commi 2 e 3, d.P.R. n. 380/2001 individua congiuntamente il proprietario e il responsabile dell’abuso quali destinatari dell’ordine demolitorio. L’ordinanza può quindi essere rivolta al proprietario anche se non autore dell’opera, poiché l’abuso edilizio costituisce illecito permanente sanzionato in via ripristinatoria, senza necessità di accertare dolo o colpa e senza rilievo decisivo della buona fede. La condizione soggettiva del proprietario incolpevole può invece assumere rilievo rispetto all’acquisizione gratuita dell’area al patrimonio comunale. In ogni caso, i ricorrenti non avevano dimostrato di aver adottato tutte le iniziative necessarie per costringere il responsabile dell’abuso al ripristino, anche secondo l’orientamento da loro invocato. È stata respinta anche la censura relativa all’adozione di ordinanze separate: il Comune può adottare provvedimenti riferiti alle singole aree e posizioni proprietarie, scelta ritenuta legittima e anzi rispettosa delle specificità soggettive dei destinatari. Il rigetto dell’impugnazione ha comportato il rigetto della domanda risarcitoria per mancanza dell’ingiustizia del danno. Spese compensate per la particolarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 21-septies l. n. 241/1990

    La sottoposizione dell’area a sequestro penale non determina la nullità dell’ordinanza di demolizione, poiché incide eventualmente solo sulla temporanea eseguibilità materiale del ripristino.

  • art. 31 d.P.R. n. 380/2001

    I commi 2 e 3 individuano congiuntamente il proprietario e il responsabile dell’abuso quali destinatari dell’ordine di demolizione. Il proprietario può quindi essere destinatario dell’ordine anche se non ha realizzato l’opera abusiva; il comma 4 rileva per le conseguenze della mancata ottemperanza e per l’eventuale esonero dalla sanzione quando l’esecuzione sia temporaneamente impedita dal sequestro.

  • art. 32 d.P.R. n. 380/2001

    La disposizione è stata invocata dai ricorrenti, ma il TAR ha ritenuto infondate le relative censure, confermando la legittimità dell’ordine demolitorio nei confronti dei proprietari.

  • art. 1 l. n. 241/1990

    I principi di buon andamento, economicità, collaborazione e buona fede non impediscono all’amministrazione di adottare provvedimenti distinti per le singole posizioni proprietarie coinvolte nella medesima vicenda edilizia.

Massime di principio

  • Il sequestro penale di un immobile abusivo non rende nullo né illegittimo l’ordine amministrativo di demolizione: determina, al più, un differimento dell’esecuzione materiale del ripristino. L’interessato deve attivarsi per ottenere il dissequestro o l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria penale a eseguire la demolizione.
  • L’ordine di demolizione può essere legittimamente adottato nei confronti del proprietario dell’area o dell’immobile abusivo anche quando questi non sia l’autore materiale dell’abuso, poiché l’art. 31 d.P.R. n. 380/2001 configura proprietario e responsabile dell’abuso come destinatari congiunti della sanzione ripristinatoria.
  • Per l’adozione dell’ordine di demolizione non è necessario accertare il dolo o la colpa del proprietario, né assume rilievo decisivo la sua buona fede rispetto alla realizzazione dell’abuso; la posizione del proprietario incolpevole può rilevare, invece, ai fini dell’acquisizione gratuita dell’area al patrimonio comunale.
  • Anche in presenza di una vicenda edilizia sostanzialmente unitaria, l’amministrazione può adottare ordinanze di demolizione distinte per ciascuna area o posizione proprietaria, così da consentire la valutazione delle specificità soggettive e oggettive di ciascun destinatario.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneDecorso del tempo e affidamento del responsabile
IstitutiNullità del provvedimentoBuona fede e correttezza della PADifetto di istruttoriaDifetto di motivazione

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