Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 9475/2026 - Roma, Sezione 1T

Per la declaratoria di illegittimità del silenzio/inadempimento formatosi sulla richiesta di rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato e per dichiarare l’obbligo dell’Amministrazione a pronunciarsi sulla predetta istanza, salva nomina di un Commissario ad acta.

Giustizia amministrativa202603323

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio formatosi sull'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione dell'immigrazione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. per ottenere la declaratoria di illegittimità del silenzio-inadempimento formatosi sull'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, nonché la dichiarazione dell'obbligo dell'Amministrazione di provvedere, con eventuale nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio, la Questura di Roma ha depositato una nota comunicando che l'istanza era stata validata il 30 aprile 2026 e che, decorsi quaranta giorni dalla comunicazione, il titolo avrebbe potuto essere ritirato presso il commissariato competente. Il ricorrente ha chiesto il rinvio della trattazione per verificare l'effettivo adempimento.

La decisione

Il TAR, dopo avere avvisato le parti della possibile improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, ha ritenuto insussistenti le ragioni eccezionali per rinviare la trattazione. Ha rilevato che l'Amministrazione aveva provveduto alla validazione del titolo di soggiorno, facendo venir meno l'interesse attuale del ricorrente alla prosecuzione del giudizio avente a oggetto il silenzio. Il ricorso è stato quindi dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Le spese di lite sono state compensate, con esclusione del contributo unificato, da restituire al difensore del ricorrente dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina il ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Richiamato quale base normativa della definizione del giudizio mediante declaratoria di improcedibilità.

  • art. 73 c.p.a.

    Ha consentito l'avviso alle parti della possibile improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Il giudice ha escluso la sussistenza delle ragioni eccezionali necessarie per disporre il rinvio della trattazione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nell'intestazione della pronuncia quale disposizione processuale applicabile.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio dell'amministrazione, la successiva adozione di un atto espresso o il compimento dell'attività amministrativa richiesta fa venir meno l'interesse attuale alla decisione e comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La comunicazione dell'avvenuta validazione del titolo richiesto è sufficiente a escludere l'interesse alla prosecuzione del giudizio sul silenzio, anche quando il ritiro materiale del titolo sia previsto in un momento successivo.
  • Il rinvio della trattazione richiesto per verificare l'effettivo adempimento dell'amministrazione non è dovuto in assenza delle ragioni eccezionali previste dal codice del processo amministrativo, quando dagli atti risulti già compiuta l'attività amministrativa oggetto dell'azione sul silenzio.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.