Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19999/2023 del 11/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del decreto di confisca di prevenzione adottato dal Tribunale di Caltanissetta e confermato dalla Corte d'appello. Angelo Francese censura: 1) vizi di motivazione e incongruenze nella delimitazione temporale e nella prova della "pericolosità" (appartenenza/ruolo all'associazione mafiosa), 2) omissione di valutazione della sproporzione tra beni e redditi, con mancata considerazione di redditi agricoli, portafoglio titoli e perizie di parte, 3) errore nel disporre la confisca integrale dei beni invece della sola quota ideale corrispondente al maggior valore derivante da apporti illeciti. Le terze interessate (moglie e figlia) hanno impugnato reputandosi proprietarie e non prestanome, contestando l'inammissibilità dei loro motivi di appello, la correlazione tra pericolosità e beni, la mancata quantificazione della quota ideale per le migliorie e la confisca di terreni su cui non sussistono migliorie.

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Ha ritenuto inammissibili i motivi delle terze interessate: i terzi possono contestare l'effettiva titolarità del bene, ma non i presupposti della misura (pericolosità, sproporzione, provenienza delle risorse) che sono riferiti esclusivamente al proposto; la disponibilità dei beni è stata adeguatamente accertata in considerazione del vincolo familiare e dell'assenza di risorse autonome delle terze. Quanto ad Angelo Francese, il primo motivo è manifestamente infondato: la Corte ha condiviso la valutazione del Tribunale sulla pericolosità, fondata su plurime dichiarazioni di collaboratori e su condotte compatibili con il ruolo di fiducia nell'associazione mafiosa; il secondo motivo è generico e non coglie le ragioni del giudizio di sproporzione; il terzo motivo è aspecifico e non confuta le valutazioni di merito secondo cui le opere realizzate nel periodo di pericolosità hanno trasformato i beni al punto da giustificare la confisca nella sua interezza. Conseguentemente la confisca di prevenzione è stata confermata e i ricorrenti condannati alle spese processuali.

Norme richiamate

  • d.lgs. 159 del 2011, art. 4, comma 1, lett. a) e lett. b)

    La norma è stata interpretata come fondamento della misura di prevenzione patrimoniale per soggetti la cui "pericolosità" è riconducibile alle figure indicate: la confisca può riguardare anche beni intestati a terzi se è dimostrata la disponibilità patrimoniale del proposto

  • d.lgs. 159 del 2011, art. 26, comma 2

    Richiamata nella discussione sui terzi intestatari: la norma disciplina le presumibili intestazioni fittizie, ma la Corte sottolinea che anche senza attivare presunzioni specifiche il vincolo familiare e l'assenza di risorse autonome possono giustificare il riconoscimento della disponibilità del bene in capo al proposto

  • art. 24 d.lgs. 159 del 2011

    Citate dalle terze interessate in relazione alla confisca delle migliorie; la Corte richiede che le deduzioni siano specifiche e che si dimostri il rapporto tra valore delle opere e valore del bene per stabilire eventuale quota ideale da confiscare

  • art. 611 cod. proc. pen.

    Richiamato per escludere la trattazione orale: il procedimento rientra nelle ipotesi di decisione senza discussione orale

  • art. 568 e art. 591 cod. proc. pen.

    Richiamati dalle terze interessate in ordine a presunte violazioni procedurali e di ammissibilità dell'impugnazione; la Corte ha ritenuto comunque l'impugnazione inammissibile per difetto di legittimazione a censire i presupposti della misura

  • art. 111 Cost.

    Citate dalle terze interessate in tema di giusto processo e motivazione; la Corte ha ritenuto che la motivazione fosse sufficiente e che le doglianze fossero generiche

Massime di principio

  • La misura di prevenzione patrimoniale è diretta contro il "proposto"; i terzi intestatari possono contestare solo l'effettiva titolarità del bene, non i presupposti della misura (pericolosità, sproporzione, provenienza) che spettano al proposto dimostrare o confutare
  • L'accertamento della disponibilità dei beni in capo al proposto può basarsi su rapporti familiari stretti e sull'assenza di risorse autonome dei terzi, specie se ricorre una storia di acquisizioni e migliorie sproporzionate rispetto ai redditi dichiarati
  • I proventi derivanti da evasione fiscale non possono essere computati come risorse lecite per escludere la sproporzione reddituale a fondamento della confisca di prevenzione
  • Quando le opere di miglioramento eseguite nel periodo di pericolosità hanno trasformato sostanzialmente la qualità e la fruibilità degli immobili, la confisca integrale è ammissibile; la richiesta di sequestrare solo una quota ideale richiede contestazioni specifiche e prove concrete sul valore incrementale
  • Le impugnazioni generiche o aspecifiche, che non affrontano puntualmente la motivazione di merito e non producono elementi concreti a confutazione dei rilievi del Tribunale/Corte d'appello, sono destinate all'inammissibilità o al rigetto
  • In situazioni analoghe, è essenziale documentare con elementi probatori specifici (documentazione reddituale, flussi finanziari giustificati, perizie dettagliate) la lecita provenienza delle risorse o l'indipendenza economica dei terzi per contrastare efficacemente una confisca di prevenzione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.