Cassazione Penale, Ordinanza n. 32186/2026 del 28/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di appello di L'Aquila del 7 ottobre 2025, che aveva parzialmente riformato la decisione di primo grado limitatamente al trattamento sanzionatorio, confermando nel resto la sua responsabilità penale per il delitto di furto in abitazione aggravato. Con il primo motivo ha denunciato mancanza e illogicità della motivazione sulla responsabilità, insistendo in particolare sul difetto di tipicità della contestazione. La Corte ha ritenuto il motivo non specifico e apparente, poiché riproduceva sostanzialmente doglianze già formulate in appello e puntualmente disattese, senza svolgere una critica argomentata alla sentenza impugnata. Ha inoltre rilevato che, ai fini del furto in abitazione, rientra nella nozione di pertinenza di luogo destinato a privata dimora ogni bene idoneo a fornire diretta utilità economica all'immobile principale o funzionalmente asservito al suo servizio od ornamento in modo durevole, senza necessità di contiguità fisica. Con il secondo motivo il ricorrente ha lamentato l'assenza di motivazione sul diniego delle circostanze attenuanti generiche. La Corte ha ritenuto la doglianza non consentita in sede di legittimità e comunque manifestamente infondata, poiché la sentenza impugnata conteneva una motivazione priva di evidenti illogicità. Ha precisato che il giudice di merito non deve esaminare ogni singolo elemento favorevole o sfavorevole dedotto dalle parti o risultante dagli atti, essendo sufficiente il riferimento agli elementi ritenuti decisivi o rilevanti.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendo il primo motivo non specifico e meramente reiterativo di censure già esaminate e il secondo motivo non consentito in sede di legittimità e manifestamente infondato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende. La responsabilità penale per furto in abitazione aggravato, già confermata in appello con modifica limitata al trattamento sanzionatorio, è rimasta ferma.
Norme richiamate
furto in abitazione aggravato
pertinenza di luogo destinato a privata dimora
La nozione di pertinenza comprende ogni bene idoneo ad arrecare una diretta utilità economica all'immobile principale oppure funzionalmente asservito al suo servizio o ornamento in modo durevole; non è necessaria la contiguità fisica tra il bene e l'abitazione.
art. 606 c.p.p.
mancanza e illogicità della motivazione
Il motivo di ricorso per cassazione deve contenere una critica specifica e argomentata alla decisione impugnata; la pedissequa reiterazione di censure già dedotte e disattese in appello rende il motivo apparente e non specifico.
circostanze attenuanti generiche
Il giudice di merito non è tenuto a esaminare tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, essendo sufficiente il riferimento agli elementi decisivi o comunque rilevanti.
Massime di principio
- Nel furto in abitazione, è pertinenza del luogo destinato a privata dimora ogni bene durevolmente asservito al servizio, all'ornamento o all'utilità economica dell'immobile principale, anche quando non sia fisicamente contiguo all'abitazione.
- È inammissibile per difetto di specificità il motivo di ricorso per cassazione che si limiti a reiterare le censure già prospettate in appello e puntualmente disattese, senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata.
- Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è adeguatamente motivato quando il giudice indica gli elementi ritenuti decisivi o rilevanti; non è necessario confutare analiticamente ogni elemento favorevole o sfavorevole dedotto dalla parte.
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