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Sentenza

Sentenza n. 100/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Modena n. 932/2024, depositata e resa pubblica il 27.12.2024.

Giustizia amministrativa202501240

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Modena n. 932/2024, passata in giudicato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (beneficiaria del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Modena n. 932/2024, divenuta irrevocabile e notificata al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione. Ha dedotto la perdurante inerzia del Ministero nell'attuazione delle statuizioni contenute nel giudicato. Ha inoltre chiesto l'applicazione di una penalità di mora ai sensi dell'art. 114, comma 4, c.p.a.

La decisione

Il TAR ha accertato la fondatezza del ricorso, rilevando il passaggio in giudicato della sentenza del Tribunale di Modena, la sua notificazione al Ministero e la perdurante inadempienza dell'amministrazione. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare esecuzione alle statuizioni della sentenza, detratto quanto eventualmente già corrisposto, entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione amministrativa della presente sentenza. Per l'eventuale ulteriore inadempimento, il TAR ha nominato sin d'ora quale commissario ad acta il Direttore Generale dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna, con facoltà di subdelega, da attivarsi su istanza della ricorrente entro i successivi novanta giorni. È stata respinta la richiesta di penalità di mora, poiché la sentenza del giudice ordinario già prevedeva il pagamento di interessi o rivalutazione ai sensi dell'art. 22, comma 36, l. n. 724/1994, ritenuti misura equa anche ai fini dell'art. 114, comma 4, c.p.a. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in euro 1.000, oltre accessori, alla restituzione del contributo unificato e alla distrazione delle spese in favore del difensore.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    eventuale penalità di mora ai sensi dell'articolo 114, comma quarto, del c.p.a.

    La norma consente al giudice dell'ottemperanza di ordinare l'esecuzione del giudicato e di valutare l'applicazione di una penalità di mora; nel caso concreto la penalità è stata negata perché il giudicato già prevedeva interessi o rivalutazione ritenuti misura equa.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    interessi o rivalutazione ai sensi dell’art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all’accredito alla concreta attribuzione

    La previsione di interessi o rivalutazione contenuta nella sentenza da eseguire è stata ritenuta sufficiente ed equa anche rispetto alla funzione della penalità di mora nel giudizio di ottemperanza.

Massime di principio

  • In presenza di una sentenza passata in giudicato, regolarmente notificata e non eseguita dall'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza deve ordinare all'amministrazione di conformarsi alle statuizioni del giudicato entro un termine assegnato, detraendo quanto eventualmente già corrisposto.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, subordinandone l'intervento all'ulteriore inadempimento dell'amministrazione e all'istanza della parte interessata.
  • La penalità di mora può essere negata quando il giudicato da eseguire prevede già il pagamento di interessi o rivalutazione per il periodo di ritardo e tale previsione è ritenuta una misura equa ai fini dell'art. 114, comma 4, c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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