Sentenza del 28/08/2024 n. 295 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell'Umbria
Avviso intimazione - Definizione agevolata (c.d. rottamazione- ter) - Mancato versamento rata - Decadenza dal beneficio - Sussiste - Legittimità
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione dell'intimazione di pagamento connessa alla cartella esattoriale per IVA 2010; la società deduceva difetto di notifica e motivazione, nonché legittimità della pretesa perché aveva chiesto la definizione agevolata (c.d. rottamazione-ter) e sostenuto di aver pagato le rate (alcune prima della pandemia, altre dopo la sospensione), ritenendo che fosse rimasta impagata una sola rata e richiamando la tolleranza di otto rate prevista per le rateizzazioni ordinarie (art. 19 DPR 602/1973). Contestava inoltre l'assenza di un provvedimento formale di revoca dell'agevolazione.
La decisione
L'appello è stato respinto. Il tribunale ha ritenuto che la controversia riguardasse la definizione agevolata ex art. 3, comma 14, d.l. 119/2018, per la quale il mancato pagamento anche di una sola rata prevista dal piano comporta la decadenza dal beneficio ope legis. La sospensione dei termini durante l'emergenza Covid-19 è stata considerata, ma dall'esame dei pagamenti risultava che più di una rata non era stata versata entro i termini di recupero stabiliti dal d.l. 4/2022; pertanto la decadenza era legittima e non richiedeva un provvedimento formale dell'ufficio. Sentenza di primo grado confermata; spese di giudizio a carico della ricorrente.
Norme richiamate
art. 3, comma 14, d.l. n. 119/2018 (definizione agevolata - rottamazione-ter)
"In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata ovvero di una di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme di cui al comma 2, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto di dichiarazione (...)"
La norma stabilisce che per la definizione agevolata la mancata o insufficiente o tardiva prestazione anche di una sola rata determina l'inefficacia della definizione e la conseguente decadenza dal beneficio in modo automatico (ope legis).
art. 19 DPR 602/1973 (rateizzazione ordinaria)
Prevede la tolleranza relativa al mancato pagamento di più rate (fino a otto) per le rateizzazioni ordinarie; tuttavia tale disciplina non si applica alle definizioni agevolate (rottamazione-ter), che hanno regole autonome.
d.l. 18/2020 (sospensione dei termini durante l'emergenza Covid-19)
Ha sospeso i termini di pagamento delle rate dei piani di definizione agevolata per il periodo emergenziale, determinando il rinvio delle scadenze cadenti in tale periodo.
d.l. 4/2022 (modifica dell'art. 78 d.l. 18/2020)
"Il versamento delle rate da corrispondere negli anni 2020, 2021 e 2022 ai fini delle definizioni agevolate ... è considerato tempestivo e non determina l'inefficacia delle stesse definizioni se effettuato integralmente, ...: a) entro il 30 aprile 2022, relativamente alle rate in scadenza nell'anno 2020; b) entro il 31 luglio 2022, relativamente alle rate in scadenza nell'anno 2021; c) entro il 30 novembre 2022, relativamente alle rate in scadenza nell'anno 2022"
Ha stabilito termini specifici per il recupero delle rate sospese durante l'emergenza e ha precisato che i versamenti effettuati integralmente entro tali termini sono considerati tempestivi ai fini della definizione agevolata; comunque resta operativa la decadenza prevista dall'art. 3, comma 14, ove non sussista il pagamento integrale nei termini.
Massime di principio
- La definizione agevolata (rottamazione-ter) è disciplinata autonomamente: il mancato pagamento anche di una sola rata prevista dal piano comporta la decadenza dal beneficio automaticamente (ope legis), senza necessità di un provvedimento formale di revoca da parte dell'ente riscossore.
- La tolleranza prevista dall'art. 19 DPR 602/1973 (non decadenza fino a un certo numero di rate mancanti) si applica solo alle rateizzazioni ordinarie e non alle definizioni agevolate; non è quindi possibile richiamarla per evitare la decadenza dalla rottamazione-ter.
- Le sospensioni dei termini disposte per emergenze (es. Covid-19) possono prevedere termini di recupero straordinari: i pagamenti effettuati integralmente entro i nuovi termini sono considerati tempestivi, ma il mancato pagamento integrale entro tali termini determina la perdita del beneficio.
- Quando i versamenti effettuati dal contribuente non sono chiaramente imputati a una specifica rata, l'analisi si concentra sul fatto oggettivo se più di una rata sia rimasta non pagata entro i termini: l'allocazione contabile dei pagamenti non impedisce la decadenza se complessivamente non risultano saldate le rate chiave entro le scadenze stabilite.
- L'intimazione di pagamento relativa a cartelle oggetto di decadenza ope legis non necessita di ampia motivazione circa la perdita del beneficio, ma in caso di ricorso il giudice verificherà la fondatezza fattuale dei pagamenti e il rispetto dei termini di legge.
- Prassi consigliata per i contribuenti: documentare puntualmente i versamenti e la loro imputazione alle specifiche rate, monitorare i termini di recupero in caso di sospensione (es. per emergenze), e richiedere chiarimenti o misure di compliance prima che scatti la decadenza per evitare effetti automatici.
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