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Sentenza

Sentenza del 19/06/2017 n. 4246 - Comm. Trib. Prov. Milano

Azienda - Accertamento del valore di avviamento - Criteri di valutazione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda i criteri utilizzabili per determinare il valore dell'avviamento incluso nella cessione di un complesso aziendale. Il ricorrente ha contestato la valutazione dell'Amministrazione, mentre quest'ultima ha applicato un modello reddituale basato sull'attualizzazione dei flussi reddituali medi attesi per dieci anni, con un tasso di attualizzazione del 4%. Ai fini della stima sono stati considerati i redditi della cedente, espressi attraverso il MOL, nonché il risparmio derivante dall'utilizzo di una procedura gestionale informatica autoprodotta e trasferita con l'azienda.

La decisione

La valutazione dell'Amministrazione finanziaria è stata ritenuta valida e legittima. Il valore dell'avviamento deve essere determinato mediante una valutazione complessiva e non astratta, considerando gli elementi specifici dell'azienda e del mercato di riferimento. È stato ritenuto corretto utilizzare il modello reddituale fondato sull'attualizzazione dei flussi reddituali medi attesi in un periodo decennale, al tasso del 4%, includendo anche il beneficio economico derivante dal software gestionale trasferito. Ha inoltre rilevato il fatto che la stessa cedente aveva fatto riferimento a un orizzonte temporale decennale nelle proprie valutazioni.

Massime di principio

  • Nella cessione di un'azienda, l'avviamento deve essere stimato considerando la specifica realtà economica, organizzativa e commerciale dell'impresa, non mediante criteri meramente astratti o standardizzati.
  • Ai fini dell'imposta di registro è legittimo utilizzare un modello reddituale basato sull'attualizzazione dei flussi di reddito futuri, purché il periodo considerato, il tasso di attualizzazione e i dati economici utilizzati siano motivati e coerenti con l'azienda concreta.
  • Nel calcolo dell'avviamento possono rilevare anche i vantaggi economici derivanti da beni immateriali, come software, procedure gestionali, know-how o sistemi organizzativi, quando tali elementi siano trasferiti insieme all'azienda e producano risparmi o maggiori redditività.
  • Le valutazioni e i parametri utilizzati dalla stessa parte cedente possono assumere rilievo per verificare la coerenza della stima dell'Amministrazione finanziaria e rendono più difficile contestare successivamente il medesimo orizzonte temporale.
  • La contestazione di una stima dell'avviamento deve concentrarsi sulla concretezza dei dati, sulla coerenza del metodo, sulla congruità del tasso e del periodo di attualizzazione e sulla considerazione di eventuali fattori specifici negativi dell'azienda o del mercato.

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