Sentenza del 19/06/2017 n. 223 - Comm. Trib. Prov. Cuneo
Accertamento IRES/IRAP/IVA - A.S.D. con regime fiscale agevolato l. 398/91 - Determinazione reddito in via induttiva
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sentenza ha ritenuto che, in mancanza della prova concreta dei requisiti sostanziali, l'attività dell'A.S.D. dovesse essere qualificata come commerciale. Di conseguenza, è stata considerata legittima la ripresa fiscale con determinazione induttiva del reddito ai fini IRES, IRAP e IVA e l'A.S.D. non ha potuto beneficiare del regime agevolato della legge n. 398/1991.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'A.S.D. contestava l'accertamento ai fini IRES, IRAP e IVA, con determinazione induttiva del reddito, sostenendo di possedere i requisiti formali per beneficiare del regime fiscale agevolato previsto dalla legge n. 398/1991. L'Amministrazione finanziaria ha invece ritenuto che la mera previsione statutaria dello scopo associativo, l'assenza di limitazioni alla qualifica di socio e l'iscrizione al CONI non fossero sufficienti. Era necessario dimostrare anche l'effettiva democraticità della vita associativa, lo svolgimento dell'attività secondo modalità non lucrative, il carattere non professionale dell'attività del legale rappresentante e l'assenza di pratiche pubblicitarie tipiche delle imprese.
Norme richiamate
Legge 16 dicembre 1991, n. 398
Il regime fiscale agevolato per le associazioni sportive dilettantistiche richiede non soltanto requisiti formali risultanti dall'atto costitutivo e dallo statuto, ma anche l'effettivo svolgimento di un'attività associativa non commerciale e priva di finalità lucrative.
Norme in materia di IRES, IRAP e IVA
La qualificazione dell'attività come commerciale comporta l'assoggettamento dell'ente ai relativi obblighi e prelievi fiscali; in presenza di irregolarità o incompletezza della contabilità, il reddito può essere determinato in via induttiva.
Massime di principio
- Per accedere a un regime fiscale agevolato non è sufficiente possedere requisiti statutari o formali: occorre dimostrare che l'attività concreta dell'ente sia coerente con la finalità non lucrativa dichiarata.
- L'iscrizione al CONI, la denominazione di associazione sportiva dilettantistica e le clausole statutarie non costituiscono, da sole, prova definitiva del diritto all'agevolazione.
- La democraticità deve essere effettiva e documentabile attraverso la partecipazione dei soci, la regolare convocazione delle assemblee, l'approvazione dei rendiconti e l'assenza di limitazioni sostanziali all'accesso o al voto.
- L'utilizzo di modalità operative tipiche di un'impresa, come pubblicità commerciale intensa, gestione professionale o prevalenza di prestazioni rese a clienti anziché a soci, può determinare la qualificazione commerciale dell'attività.
- Quando l'ente non dimostra la corretta tenuta della contabilità o l'effettiva natura istituzionale delle operazioni, l'Amministrazione finanziaria può procedere alla determinazione induttiva del reddito.
- In situazioni analoghe, l'ente deve conservare documentazione idonea a provare sia il rispetto formale dello statuto sia la concreta gestione democratica, non lucrativa e dilettantistica dell'attività.
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