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Interpello

Risposta n. 112 del 18/12/2018

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La società istante ritiene che tali verifiche siano esenti da IVA perché obbligatorie, propedeutiche e indispensabili per l’avvio e la continuazione della raccolta delle giocate tramite VLT, quindi strettamente funzionali all’offerta di gioco.

Trattamento IVA delle verifiche obbligatorie di conformità dei sistemi di gioco VLT e dei relativi giochi rese da Beta ad Alfa

Il quesito

Se le prestazioni di verifica obbligatoria di conformità dei sistemi VLT e dei relativi giochi, rese da Beta alla società Alfa, possano beneficiare dell’esenzione IVA prevista dall’articolo 10, primo comma, nn. 6) e 9), del DPR n. 633/1972.

Il parere dell’Agenzia

L’Agenzia delle Entrate conclude che le verifiche obbligatorie di conformità dei sistemi VLT e dei relativi giochi rese da Beta ad Alfa rientrano nell’esenzione IVA di cui all’articolo 10, primo comma, n. 6), del DPR n. 633/1972, poiché servizi necessari e indispensabili per la raccolta delle giocate; il requisito va tuttavia verificato in concreto per ciascuna operazione.

Trattamento IVA delle verifiche obbligatorie di conformità dei sistemi VLT

L’interpello riguarda il trattamento ai fini IVA delle prestazioni di verifica tecnica di conformità dei sistemi di gioco VLT e dei relativi giochi, rese da un organismo di certificazione e ispezione (Beta) alla società concessionaria Alfa. La questione si colloca nel quadro della disciplina IVA applicabile all’esercizio del gioco e alla raccolta delle giocate tramite apparecchi da intrattenimento.

Contesto e fattispecie

La società Alfa opera nel settore dei giochi e delle scommesse ed è tra i principali operatori nazionali nel comparto del gioco lecito mediante apparecchi da intrattenimento. In base alla concessione ottenuta, svolge attività di realizzazione e conduzione della rete telematica per il gioco lecito mediante apparecchi AWP e sistemi VLT, nonché tutte le attività connesse alla gestione telematica del gioco lecito di cui all’articolo 110, comma 6, del TULPS.

Con riferimento alle VLT, Alfa evidenzia che gli apparecchi devono superare un collaudo positivo del sistema di gioco e dei relativi giochi prima di poter essere impiegati per l’offerta del gioco lecito e la raccolta delle somme giocate. La disciplina delle verifiche di conformità è stata modificata con l’introduzione della figura di Beta, ampliando il novero dei soggetti abilitati allo svolgimento delle verifiche, che in precedenza erano effettuate dall’ADM tramite il proprio partner tecnologico.

Alfa dichiara di aver stipulato contratti con Beta, soggetto che ha ottenuto, a seguito di procedura di affidamento dell’ADM, la convenzione per l’attività di verifica di conformità e ispezione nel settore dei sistemi di gioco di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del TULPS e dei relativi giochi.

Quesito del contribuente

La società chiede se le prestazioni di servizi aventi a oggetto le verifiche obbligatorie di conformità dei sistemi di gioco VLT e dei relativi giochi, rese da Beta, possano beneficiare dell’esenzione IVA prevista dall’articolo 10, primo comma, nn. 6) e 9), del DPR n. 633/1972.

Soluzione interpretativa prospettata da Alfa

Alfa sostiene che gli addebiti di Beta per le verifiche obbligatorie di conformità devono essere esenti da IVA. Secondo la società:

  • la verifica è obbligatoria e propedeutica alla raccolta;
  • senza esito positivo della verifica la raccolta non può avvenire;
  • l’attività di Beta è indispensabile non solo per l’avvio, ma anche per garantire la continua conformità dei sistemi di gioco e dei giochi agli standard e ai livelli di servizio prescritti da ADM;
  • si tratta quindi di una prestazione strettamente funzionale e connessa all’offerta di gioco e alla raccolta delle giocate.

Normativa e prassi richiamate

L’Agenzia richiama innanzitutto l’articolo 135, n. 1, lettera i), della Direttiva 2006/112/CE, che prevede l’esenzione per scommesse, lotterie e altri giochi d’azzardo con posta di denaro, nei limiti e alle condizioni fissati dagli Stati membri.

Viene inoltre ricordato l’orientamento della Corte di giustizia UE, sentenza 10 giugno 2010, causa C-58/09, secondo cui le esenzioni IVA devono essere interpretate restrittivamente, ma in modo coerente con le loro finalità e con il principio di neutralità fiscale.

Sul piano nazionale, l’Agenzia richiama:

  • l’articolo 10, primo comma, nn. 6), 7) e 9), del DPR n. 633/1972;
  • l’articolo 1, comma 497, della legge n. 311/2004, che estende il regime di esenzione alla raccolta delle giocate con apparecchi da intrattenimento anche nei rapporti tra concessionari della rete telematica e terzi incaricati della raccolta;
  • la circolare n. 21/E del 13 maggio 2005, che per gli apparecchi AWP ha chiarito che l’esenzione riguarda i rapporti tra concessionario e terzi incaricati della raccolta, ossia esercente, gestore o altri soggetti autorizzati.

L’Agenzia afferma che tali chiarimenti si applicano, in linea di massima, anche all’esercizio del gioco tramite VLT, nella misura in cui i terzi svolgano attività qualificabili come raccolta delle giocate.

Valutazioni sull’attività di Beta e richiamo alla prassi ADM

Per qualificare le prestazioni rese da Beta, l’Agenzia richiama una nota dell’ADM del 12 aprile 2013, secondo cui il D.D. 9 settembre 2011 non riguarda soltanto i soggetti incaricati della raccolta delle giocate, ma anche chi, in base a rapporti contrattuali continuativi con tali soggetti, svolge attività relative al funzionamento e al mantenimento in efficienza degli apparecchi, alla raccolta e messa a disposizione del concessionario delle somme residue, o altre attività funzionali alla raccolta del gioco.

Secondo l’ADM, da tale disciplina si possono ricavare solo indirettamente indicazioni utili a individuare i destinatari dell’esenzione IVA; occorre quindi fare riferimento, caso per caso, al contenuto del rapporto contrattuale instaurato con il concessionario.

L’Agenzia richiama anche l’orientamento ADM secondo cui, nel caso dei produttori di sistemi di gioco per VLT, le prestazioni fornite per la piattaforma tecnologica e per i servizi necessari al funzionamento sono normalmente necessarie e indispensabili per effettuare la raccolta delle giocate.

Parere dell’Agenzia delle Entrate

Con riferimento alla fattispecie concreta, l’Agenzia osserva che il Decreto Direttoriale ADM 4 aprile 2017, all’articolo 12, prevede che chi intende installare sul territorio nazionale un sistema di gioco e i relativi giochi debba richiederne la verifica tecnica di conformità a un Beta e che la raccolta di gioco possa avvenire esclusivamente dopo la comunicazione dell’esito positivo della verifica da parte di ADM.

Da ciò l’Agenzia conclude che le verifiche di conformità dei sistemi di gioco VLT e dei relativi giochi:

  • costituiscono servizi necessari e indispensabili, senza i quali Alfa non potrebbe effettuare la raccolta delle giocate;
  • sono obbligatoriamente commissionate per rendere i sistemi di gioco abilitati all’esercizio e alla raccolta;
  • sono dirette a garantire la conformità del gioco alle specifiche e ai livelli di servizio imposti al concessionario.

Pertanto, tali prestazioni rientrano nell’ambito dell’esenzione IVA di cui all’articolo 10, primo comma, n. 6), del DPR n. 633/1972.

Conclusioni operative

L’interpello si chiude con un esito favorevole al contribuente: le verifiche obbligatorie di conformità dei sistemi VLT e dei relativi giochi rese da Beta ad Alfa sono considerate esenti da IVA. L’Agenzia precisa tuttavia che la necessarietà e indispensabilità del servizio deve essere valutata in concreto per ciascuna operazione, e non sulla base di una valutazione astratta dell’intero rapporto contrattuale tra fornitore e concessionario.

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