Sentenza n. 1429/2026 - Bologna, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di rinnovo o rilascio della concessione per l’occupazione di un’area demaniale marittima
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale del 22 dicembre 2021 con cui era stata negata l’istanza di rinnovo o rilascio di una concessione per l’occupazione di un’area demaniale marittima antistante un’ex colonia. In sede cautelare, il TAR aveva rigettato la domanda, rilevando che il conseguimento del bene della vita richiesto avrebbe comunque presupposto, ai sensi dell’art. 37 cod. nav., l’espletamento positivo di una gara. Nel corso del giudizio di merito, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, poiché il provvedimento impugnato aveva efficacia annuale e tale efficacia era ormai scaduta nelle more del processo.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente e della perdita di attualità dell’interesse alla decisione derivante dal superamento dell’efficacia annuale del provvedimento impugnato. Il precedente rigetto cautelare non ha definito il merito, essendo stato motivato esclusivamente con riferimento al danno cautelare e avendo lasciato impregiudicata la fondatezza delle censure. Le spese sono state compensate, nonostante l’opposizione dell’amministrazione, perché il Comune non aveva svolto attività difensiva dopo la fase cautelare.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Consente la dichiarazione di improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nel contesto della definizione del giudizio con decisione collegiale.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato per la celebrazione da remoto della camera di consiglio.
art. 37 cod. nav.
Il conseguimento della concessione demaniale marittima presuppone, secondo la valutazione cautelare richiamata, il positivo espletamento di una gara.
Massime di principio
- Il ricorso è improcedibile quando, nelle more del giudizio, viene meno in modo sopravvenuto l’interesse concreto e attuale alla decisione, anche perché l’efficacia temporalmente limitata del provvedimento impugnato è ormai cessata.
- Il rigetto della domanda cautelare motivato esclusivamente sull’assenza del periculum o sull’insuscettibilità di tutela cautelare del danno non anticipa la decisione sul merito e lascia impregiudicata la fondatezza delle censure dedotte.
- In materia di concessioni demaniali marittime, il conseguimento del bene della vita può richiedere il previo positivo espletamento di una procedura di gara, ai sensi dell’art. 37 cod. nav.
- La compensazione delle spese può essere disposta quando l’amministrazione, pur opponendosi alla compensazione, non abbia svolto attività difensiva successiva alla fase cautelare.
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