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Ordinanza

Ordinanza n. 508/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento - della Graduatoria Provinciale per le Supplenze (GPS) per la provincia di Firenze valida per l’anno scolastico 2023/2024, nella parte in cui dispone l’inserimento dei ricorrenti nelle fasce aggiuntive 1C e 1D, in quanto possessori di abilitazione all’insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all’estero, a non ancora munita del riconoscimento da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito; - del Decreto Ministeriale 15 giugno 2023 n. 119, avente ad oggetto: “Procedura straordinaria in attuazione dell’articolo 5, commi da 5 a 17, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44”, nella parte in cui prevede l’inserimento dei ricorrenti nelle fasce aggiuntive 1C e 1D, in quanto possessori di abilitazione all’insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all’estero, a non ancora munita del riconoscimento da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, e ne inibisce l’accesso al ruolo (anche mediante la c.d. “call veloce” di cui dell’articolo 1 del decreto-legge 29 ottobre 2019 n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019 n. 159), e segnatamente all’art. 2, comma 2, laddove dispone “La presente procedura non si applica a coloro che sono inclusi nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi per i posti di sostegno con riserva di riconoscimento del titolo di specializzazione conseguito all’estero”; - della Circolare Ministeriale 19 luglio 2023 prot. n. 43440 che detta istruzioni operative sulla formazione delle GPS per l’Anno Scolastico 2023/2024, e segnatamente al punto 2 nella parte in cui è scritto “coloro che sono inclusi nella prima fascia delle GPS o nel relativo elenco aggiuntivo con riserva di riconoscimento del titolo di abilitazione, ovvero di specializzazione sul sostegno, conseguito all’estero sono inclusi in un secondo elenco aggiuntivo”; - dell’Avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito prot. 44017 del 20 luglio 2023 di apertura delle funzioni telematiche per la c.d. Call veloce per l’anno scolastico 2023-2024, nella parte in cui preclude ai ricorrenti la presentazione delle istanze di partecipazione all’immissione in ruolo; - di ogni altro atto precedente o successivo, comunque connesso con i provvedimenti impugnati, ivi compreso, per quanto di ragione, il precedente D.M. 6 maggio 2022 n. 112 che disciplina la formazione e l’utilizzo delle GPS per il biennio 2022 – 2024.

Giustizia amministrativa202311395

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Graduatoria Provinciale per le Supplenze della provincia di Firenze per l'anno scolastico 2023/2024, nonché gli atti ministeriali che collocano i ricorrenti nelle fasce aggiuntive 1C e 1D e impediscono loro l'accesso alla procedura di immissione in ruolo mediante call veloce

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la GPS della provincia di Firenze per l'anno scolastico 2023/2024, il decreto ministeriale n. 119 del 15 giugno 2023, la circolare ministeriale n. 43440 del 19 luglio 2023, l'avviso ministeriale n. 44017 del 20 luglio 2023 e gli ulteriori atti connessi, contestando la loro collocazione nelle fasce aggiuntive 1C e 1D in ragione del possesso di abilitazioni all'insegnamento o specializzazioni sul sostegno conseguite all'estero e non ancora riconosciute dal Ministero. È inoltre contestata la preclusione all'accesso al ruolo, anche tramite la procedura di call veloce. Il testo dell'ordinanza non espone specifici motivi di illegittimità sostanziale, poiché la pronuncia riguarda esclusivamente le modalità di integrazione del contraddittorio.

La decisione

Il TAR, rilevato l'elevato numero dei controinteressati e le prevedibili difficoltà di reperimento dei loro indirizzi, ha autorizzato l'integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami, ai sensi degli artt. 27, comma 2, e 49 c.p.a. L'integrazione dovrà avvenire mediante pubblicazione, sui siti istituzionali del Ministero e degli Uffici Scolastici Regionali interessati, di un sunto del ricorso, degli atti impugnati e dell'elenco dei controinteressati. La pubblicazione dovrà essere richiesta entro il termine perentorio di 20 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza; la prova della pubblicazione dovrà essere depositata entro 10 giorni dalla pubblicazione. L'omesso rispetto delle modalità e dei termini comporta l'improcedibilità del ricorso. Non è stata assunta alcuna decisione sulla fondatezza delle censure, sull'annullamento degli atti o sulla posizione sostanziale delle parti.

Norme richiamate

  • art. 27, comma 2, c.p.a.

    Consente, in presenza di una pluralità di controinteressati, modalità idonee di instaurazione o integrazione del contraddittorio diverse dalla notificazione individuale.

  • art. 49 c.p.a.

    Costituisce la base processuale per l'integrazione del contraddittorio; nel caso concreto il TAR ha autorizzato la notificazione per pubblici proclami mediante pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni indicate.

Massime di principio

  • Quando il ricorso amministrativo coinvolge un numero elevato di controinteressati e sussistono prevedibili difficoltà nel reperimento dei relativi indirizzi, il giudice può autorizzare l'integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami, con modalità adeguate a garantire la conoscibilità del giudizio.
  • L'autorizzazione alla notificazione per pubblici proclami può essere attuata mediante pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni interessate di un sunto del ricorso, degli atti impugnati e dell'elenco dei controinteressati.
  • Il giudice può fissare termini perentori sia per richiedere la pubblicazione sia per depositare la prova dell'avvenuta pubblicazione, prevedendo che il mancato rispetto comporti l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTrasparenza e pubblicità

Testo integrale

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