Sentenza del 07/11/2016 n. 8357 - Comm. Trib. Prov. Milano
ACCERTAMENTO - Antieconomicità - Carenza di giustificazioni da parte del contribuente - Accertamento mediante presunzioni - Legittimità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il contribuente ha contestato la legittimità dell'accertamento fondato sulla presunta antieconomicità della propria condotta imprenditoriale e sull'utilizzo di presunzioni da parte dell'Amministrazione finanziaria. La questione riguarda, in particolare, se comportamenti apparentemente irrazionali o non remunerativi possano giustificare un accertamento presuntivo in assenza di spiegazioni adeguate da parte del contribuente.
La decisione
La contestazione è stata respinta. È stato ritenuto legittimo l'accertamento basato su presunzioni ai sensi dell'art. 39, comma 2, lett. d), del d.P.R. 600/1973, poiché grava sul contribuente l'onere di fornire una giustificazione concreta e idonea delle condotte imprenditoriali antieconomiche. In mancanza di tali spiegazioni, l'Amministrazione finanziaria può valorizzare l'antieconomicità come elemento presuntivo dell'inattendibilità dei dati dichiarati.
Norme richiamate
Art. 39, comma 2, lett. d), d.P.R. 600/1973
La norma consente all'Amministrazione finanziaria di procedere ad accertamento induttivo mediante presunzioni quando i dati dichiarati risultano inattendibili. L'antieconomicità della gestione può costituire un elemento presuntivo idoneo, soprattutto quando il contribuente non fornisca giustificazioni specifiche e documentate.
Massime di principio
- Una condotta imprenditoriale reiteratamente antieconomica può giustificare un accertamento presuntivo, anche se non costituisce da sola prova automatica di evasione.
- Quando l'Amministrazione evidenzia anomalie economiche significative, spetta al contribuente fornire spiegazioni concrete, coerenti e documentate sulle ragioni delle scelte adottate.
- Le giustificazioni devono essere valutabili sul piano aziendale e supportate da elementi oggettivi, come condizioni di mercato, strategie commerciali, difficoltà temporanee, rapporti con clienti o fornitori e specifiche esigenze finanziarie.
- In assenza di adeguate giustificazioni, il giudice può ritenere legittimo il ricorso alle presunzioni previste dall'art. 39, comma 2, lett. d), del d.P.R. 600/1973.
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