Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 141/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) n. 9769/2023, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202400430

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio che aveva respinto il ricorso contro il diniego ministeriale di corresponsione dell'indennizzo e contro la previsione regolamentare posta a fondamento del diniego

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva chiesto al Ministero della Salute la corresponsione dell'indennizzo previsto dall'art. 21-ter del d.l. n. 113/2016, convertito dalla l. n. 160/2016, quale soggetto affetto da patologia riconducibile all'assunzione materna di un farmaco durante la gravidanza. Il Ministero aveva respinto l'istanza richiamando per relationem il verbale della Commissione medica ospedaliera, dopo avere richiesto documentazione relativa alla patologia materna e alla prescrizione o assunzione del farmaco nel periodo compreso tra il ventesimo e il trentaseiesimo giorno dal concepimento. Il TAR aveva respinto il ricorso, rilevando l'assenza della documentazione richiesta e la mancata riconducibilità della patologia ai criteri previsti dal regolamento ministeriale. In appello sono state dedotte anomalie nello svolgimento dell'udienza di primo grado, omessa pronuncia sulla richiesta di sollevare questione di legittimità costituzionale e mancata acquisizione di dati statistici sanitari. L'appellante ha inoltre censurato la previsione del D.M. n. 166/2017, Allegato A, punto 3, lettera B, che imponeva la produzione della documentazione sanitaria relativa alla patologia materna e alla prescrizione o assunzione del farmaco nel predetto arco temporale, prospettando una probatio diabolica e la violazione degli artt. 3 e 32 Cost.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l'appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'appellante ha espressamente rinunciato in udienza all'esame nel merito dell'impugnazione, chiedendo che il Collegio si pronunciasse soltanto sulla questione di legittimità costituzionale. Tale richiesta è stata respinta perché, a seguito della rinuncia all'esame dell'appello, un'eventuale rimessione alla Corte costituzionale sarebbe stata manifestamente irrilevante nel giudizio. Il Collegio ha aggiunto, in via incidentale, che la questione appariva comunque manifestamente inammissibile, non potendo la Corte costituzionale sindacare direttamente la legittimità costituzionale di una fonte secondaria quale un decreto ministeriale. Le spese del grado sono state compensate in ragione della particolare natura delle questioni trattate.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio nei casi di improcedibilità, tra cui la sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 38 c.p.a.

    Richiamato dal Collegio tra le disposizioni processuali applicabili.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla dichiarazione resa in udienza dall'appellante e alla definizione del giudizio.

  • art. 21-ter d.l. n. 113/2016, convertito dalla l. n. 160/2016

    Prevede l'indennizzo richiesto dalla ricorrente in quanto soggetto affetto da patologia riconducibile all'assunzione materna del farmaco durante la gravidanza.

  • D.M. n. 166/2017, Allegato A, punto 3, lettera B

    documentazione sanitaria relativa alla patologia materna che ha richiesto la somministrazione della -OMISSIS-, da cui si evinca la prescrizione/assunzione del farmaco omonimo in gravidanza nel periodo tra il 20° e il 36° giorno dal concepimento (± 2 giorni per entrambi gli indicatori)

    Prevede la documentazione richiesta per dimostrare la prescrizione o assunzione del farmaco nel periodo temporale indicato; il Collegio osserva che, trattandosi di fonte secondaria, non può essere direttamente censurato davanti alla Corte costituzionale sotto il profilo della legittimità costituzionale.

  • art. 3 Cost.

    Invocato dall'appellante in relazione al principio di uguaglianza.

  • art. 32 Cost.

    Invocato dall'appellante in relazione alla tutela del diritto alla salute.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. n. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato in relazione alla protezione dei dati relativi alla salute.

  • art. 2-septies d.lgs. n. 196/2003

    Richiamato quale ulteriore presupposto per l'oscuramento dei dati sanitari.

Massime di principio

  • La rinuncia dell'appellante all'esame nel merito dell'impugnazione determina la sopravvenuta carenza di interesse e comporta la dichiarazione di improcedibilità dell'appello.
  • Quando il giudizio diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, la questione di legittimità costituzionale eventualmente prospettata non può essere rimessa alla Corte costituzionale, perché priva di rilevanza nel giudizio ormai privo di una domanda sostanziale da decidere.
  • La Corte costituzionale non può essere investita direttamente della questione di legittimità costituzionale di una fonte secondaria, quale un decreto ministeriale; l'eventuale illegittimità della fonte secondaria deve essere fatta valere secondo gli strumenti propri del giudizio amministrativo e nei confronti dell'atto applicativo, nei limiti in cui ciò risulta dal ragionamento del Collegio.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàAssistenza e prestazioni sanitarie
RamiProcesso amministrativoSanità
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseQuestione di legittimità costituzionale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.