Cassazione Penale, Sentenza n. 17418/2023 del 27/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva respinto l'istanza di restituzione di tre appartamenti ricavati nel sottotetto: il ricorrente contestava che l'acquisizione degli immobili al patrimonio comunale richiedesse un formale accertamento dell'inottemperanza ex art. 31, commi 3 e 4, d.P.R. n. 380/2001 e sosteneva inoltre che la presentazione, in data 2/2/2021, di un'istanza di accertamento di conformità (permesso in sanatoria ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001) avesse reso inefficace l'ordinanza di demolizione e impedito l'acquisizione automatica al Comune.
La decisione
Il ricorso per cassazione è stato rigettato. La Corte ha confermato l'orientamento consolidato secondo cui l'ingiustificata inottemperanza all'ordine di demolizione produce l'acquisizione gratuita dell'immobile al patrimonio comunale ope legis al decorso del termine di 90 giorni. Il formale accertamento dell'inottemperanza ha natura dichiarativa e serve solo per l'immissione in possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari; la presentazione successiva di istanza di sanatoria non impedisce l'effetto acquisitivo, che potrà essere rimosso solo nell'ipotesi remota di accoglimento della sanatoria prima che si sia già verificato un effetto acquisitivo preclusivo. Conseguentemente i tre appartamenti sono rimasti acquisiti al patrimonio comunale e la pronuncia di dissequestro doveva disporne la restituzione al Comune e non al privato.
Norme richiamate
d.P.R. n. 380 del 2001, art. 31, commi 3 e 4
il comma 3 stabilisce che se il responsabile dell'abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dall'ingiunzione, il bene e l'area di sedime sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del Comune; il comma 4 prevede che l'accertamento dell'inottemperanza costituisce titolo per l'immissione nel possesso e per la trascrizione
La Corte interpreta il comma 3 come effetto ablatorio ope legis al decorso del termine e il comma 4 come norma dichiarativa: il formale accertamento serve solo a certificare l'acquisizione ai fini dell'immissione in possesso e della trascrizione, non a produrre l'acquisizione
d.P.R. n. 380 del 2001, art. 36, comma 1
disciplina l'accertamento di conformità e i limiti per il rilascio del permesso in sanatoria
L'istanza di accertamento di conformità può condurre al rilascio del permesso in sanatoria solo se ricorre la cosiddetta doppia conformità; inoltre il suo accoglimento non produce effetti retroattivi automatici qualora, per effetto della decorrenza del termine per demolire, la proprietà si sia già trasferita al Comune
Codice di procedura penale, art. 323, comma 1
norma citata in relazione all'inefficacia del decreto di sequestro preventivo
Rilevata l'inefficacia del sequestro preventivo dopo estinzione dei reati per prescrizione, il giudice dispone il dissequestro ma deve restituire l'immobile all'avente diritto di proprietà effettivo, che qui era il Comune per effetto dell'inottemperanza
Codice civile, artt. 2643 e 2644
richiamati in tema di pubblicità immobiliare e opponibilità ai terzi
La trascrizione serve a rendere opponibile ai terzi il trasferimento di proprietà; l'accertamento formale dell'inottemperanza costituisce titolo per la trascrizione, ma non è il presupposto dell'acquisizione ope legis
Massime di principio
- L'acquisizione al patrimonio comunale per inottemperanza all'ordine di demolizione si verifica automaticamente allo scadere dei 90 giorni previsti dall'art. 31, comma 3, d.P.R. n. 380/2001, senza necessità di un atto amministrativo preesistente che la determini
- Il provvedimento amministrativo che accerta l'inottemperanza ha natura dichiarativa: è necessario per l'immissione in possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari, ma non per la produzione dell'effetto ablatorio della norma
- La mera presentazione di un'istanza di sanatoria (accertamento di conformità) dopo la decorrenza del termine per demolire non annulla automaticamente l'acquisizione già verificatasi; solo l'accoglimento della sanatoria, se intervenuto in termini compatibili, potrebbe consentire al privato di rivendicare la proprietà
- Nel giudizio penale o di dissequestro il dato possessionis non prevale automaticamente sul mutamento del diritto di proprietà verificatosi ope legis: il giudice deve restituire l'immobile al soggetto che risulta titolare della proprietà secondo la disciplina dell'art. 31
- Per evitare la perdita della proprietà è cruciale che il proprietario proponga e faccia valutare l'istanza di sanatoria prima della scadenza dei termini previsti per l'adempimento dell'ordine di demolizione
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