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Sentenza

Sentenza n. 12269/2026 - Roma, Sezione 3T

Per l'esecuzione del giudicato costituito dalla sentenza n. 5064/2024 emessa dal Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, Giudice Dott.ssa Pucci, resa all'esito del giudizio di cui al R.G. n. 870/2024, pubblicata in data 30/04/2024, notificata in data 10/12/2024, passata in giudicato.

Giustizia amministrativa202514725

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III TerSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 5064/2024 del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'esecuzione del giudicato costituito dalla sentenza n. 5064/2024 del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, passata in giudicato. Ha dedotto l'inadempimento dell'Amministrazione rispetto all'obbligo derivante dalla pronuncia. Il Ministero, pur costituito in giudizio, non ha fornito chiarimenti o indicazioni in ordine alla corretta esecuzione della sentenza. La ricorrente ha quindi domandato l'accertamento dell'obbligo dell'Amministrazione di conformarsi al giudicato e l'adozione delle misure necessarie all'esecuzione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza. Ha ritenuto che, a fronte dell'allegato inadempimento, l'Amministrazione non avesse dimostrato né chiarito l'avvenuta corretta esecuzione della sentenza. Richiamando i principi sull'onere della prova nei rapporti tra creditore e debitore, il giudice ha affermato che dalla sentenza da eseguire emerge il diritto della ricorrente a conseguire la prestazione riconosciuta, i cui presupposti non possono essere nuovamente sindacati nel giudizio di ottemperanza. Ha pertanto ordinato al Ministero di dare esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Per l'eventuale inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il direttore generale dell'Amministrazione resistente competente per materia, con facoltà di delega e senza compenso, da attivarsi previa richiesta della ricorrente entro i 60 giorni successivi alla scadenza del termine assegnato al Ministero. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di 700 euro, oltre accessori di legge, per spese di lite, con distrazione in favore dei procuratori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    La tutela dell'ottemperanza consente di ottenere l'esecuzione del giudicato e l'adozione delle misure necessarie a rendere effettivo il comando giudiziale; la norma non è espressamente citata nel testo, ma l'azione esercitata e le misure disposte sono quelle proprie del giudizio di ottemperanza.

  • art. 114 c.p.a.

    La norma non è espressamente citata nel testo; il giudice ha tuttavia esercitato i poteri conformativi e sostitutivi propri del giudizio di ottemperanza, fissando un termine e nominando un commissario ad acta.

  • Cass. 13533/2001

    Nel rapporto tra creditore e debitore, il creditore deve provare la fonte del diritto e allegare l'inadempimento, mentre spetta al debitore dimostrare l'adempimento; il TAR ha applicato tale criterio ritenendo insufficiente la mancata dimostrazione ministeriale dell'esecuzione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il ricorrente alleghi l'inadempimento del soggetto obbligato e produca il titolo giudiziale da eseguire, l'Amministrazione deve fornire chiarimenti e dimostrare la corretta esecuzione del comando giudiziale; in mancanza, la domanda può essere accolta.
  • In sede di ottemperanza non possono essere nuovamente sindacati i presupposti del diritto riconosciuto dal giudicato, dovendosi invece verificare l'adempimento dell'obbligo conformativo o satisfattivo risultante dal titolo.
  • Il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'Amministrazione di eseguire il giudicato entro un termine e nominare preventivamente un commissario ad acta, attivabile su richiesta dell'interessato in caso di persistente inerzia.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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