Sentenza n. 14931/2026 - Roma, Sezione 3B
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento provinciale di individuazione dell’importo dovuto dall’impresa per il ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici negli anni 2015-2018, nonché gli atti statali presupposti
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni statali)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’impresa ha impugnato il provvedimento della Provincia autonoma di Trento che definiva l’elenco dei fornitori di dispositivi medici e gli importi dovuti per il ripiano del superamento del tetto di spesa relativo agli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, nonché i decreti ministeriali del 6 luglio 2022 e del 6 ottobre 2022, la circolare ministeriale del 29 settembre 2019, l’accordo Stato-Regioni del 7 novembre 2019 e gli ulteriori atti presupposti e connessi. Il testo della sentenza non riporta l’esame dei motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito per sopravvenuta carenza di interesse.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito le censure formulate contro gli atti relativi al ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici. La ricorrente ha dichiarato di avere versato la quota ridotta del 25% prevista dall’art. 7 del d.l. n. 95/2025, circostanza che ha fatto venir meno il suo interesse alla decisione. Il Collegio ha ritenuto valutabile tale dichiarazione anche in assenza delle attestazioni delle amministrazioni regionali richieste dalla stessa disciplina per la declaratoria della cessazione della materia del contendere. Non è stata dichiarata la cessazione della materia del contendere, ma l’improcedibilità ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese sono state compensate tra le parti costituite.
Norme richiamate
art. 7 d.l. n. 95/2025
Per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 gli obblighi a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici ... si intendono assolti con il versamento ... della quota del 25 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali ... L’integrale versamento ... estingue l’obbligazione ... precludendo loro ogni ulteriore azione giurisdizionale ...
Il versamento della quota del 25% degli importi indicati nei provvedimenti regionali o provinciali assolve gli obblighi delle aziende fornitrici per gli anni 2015-2018 e determina il venir meno dell’interesse a coltivare i ricorsi connessi a tali obblighi.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di dichiarare l’improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
art. 9-ter, comma 9-bis, d.l. n. 78/2015, convertito dalla l. n. 125/2015
È la disposizione richiamata quale base degli obblighi di ripiano posti a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici e dei provvedimenti regionali e provinciali impugnati.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio, il ricorrente dichiara documentatamente di non avere più interesse alla decisione perché ha adempiuto all’obbligazione oggetto degli atti impugnati secondo una disciplina sopravvenuta, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame del merito.
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse può essere apprezzata dal giudice anche in assenza delle attestazioni amministrative previste dalla disciplina sopravvenuta per la formale declaratoria della cessazione della materia del contendere, qualora essa sia sufficiente a evidenziare il venir meno dell’interesse alla decisione.
- La cessazione della materia del contendere e l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse sono istituti distinti: in mancanza dei presupposti formali o sostanziali per dichiarare la prima, il giudice può definire il giudizio dichiarando la seconda.
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