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Ordinanza

Ordinanza n. 1092/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del decreto prot. n. m pi. AOODGOSV. REGISTRO. UFFICIALE. U.00058648.20-10-2025 del Ministero dell’Istruzione e del Merito- Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione - Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internalizzazione del sistema nazionale di istruzione, a mezzo del quale il Direttore Generale, Dott.ssa Antonella Tozza, ha disposto come segue “1. Per le motivazioni esposte in premessa, l’attestato formativo dell’istante, Sig.ra Liso Anna Maria nata il 17/02/1982 a Barletta (Italia), denominato, in lingua italiana, ‘Corso in assistenza alle necessità specifiche di sostegno educativo’ rilasciato dall’Università ‘San Jorge’ – Gruppo San Valero, Spagna, in collaborazione con la società privata SERCA e con il centro Piatel in data 31/05/2024, non può essere riconosciuto come titolo valido, in Italia, per l’insegnamento di sostegno in qualità di insegnante specializzato; pertanto l’istanza prot. n. 24486 del 06/06/2024, come citata in premessa, rigettata”; - di ogni altro atto precedente e successivo, comunque connesso con il provvedimento impugnato ivi compreso il preavviso di rigetto formulato ai sensi dell’art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241;

Giustizia amministrativa202514199

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento in Italia di un attestato formativo conseguito in Spagna ai fini dell'insegnamento di sostegno

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il decreto ministeriale con cui è stato negato il riconoscimento, quale titolo valido per l'insegnamento di sostegno in qualità di insegnante specializzato, di un attestato denominato "Corso in assistenza alle necessità specifiche di sostegno educativo", rilasciato da un'università spagnola in collaborazione con soggetti privati. Sono stati impugnati anche gli atti connessi, compreso il preavviso di rigetto adottato ai sensi dell'art. 10-bis l. 241/1990. Il testo dell'ordinanza non espone specifiche censure di merito né contiene una valutazione espressa sul fumus boni iuris; la decisione cautelare riguarda il requisito del periculum in mora.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo non dimostrata dalla ricorrente l'esistenza di un rapporto di lavoro in corso che potesse essere pregiudicato dal diniego di riconoscimento. Ha quindi escluso la sussistenza dei presupposti di gravità e irreparabilità del danno necessari per l'adozione della misura cautelare. L'ordinanza non decide il merito dell'impugnazione e non formula una valutazione definitiva sulla legittimità del diniego o sulla validità del titolo estero. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata valutata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    È richiamato quale fondamento del preavviso di rigetto impugnato; l'ordinanza non ne valuta specificamente la legittimità.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare di un provvedimento amministrativo richiede la dimostrazione di un pregiudizio grave e irreparabile; la mancata prova di un rapporto di lavoro in corso potenzialmente inciso dal provvedimento è sufficiente, nella fase cautelare, a escludere il periculum in mora.
  • Il rigetto della domanda cautelare per carenza di periculum in mora non comporta, di per sé, una decisione definitiva sulla legittimità dell'atto impugnato né sul merito della pretesa sostanziale.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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