Ordinanza n. 4086/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Sezione Terza Ter, n. 16253/2023, resa tra le parti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Lazio che aveva confermato la decadenza dalle tariffe incentivanti del V Conto Energia e annullato il ricorso per motivi aggiunti contro il rigetto dell’istanza di riesame
Esito
La controversia
La società ha appellato la sentenza del TAR Lazio nella parte in cui erano state respinte le domande di annullamento relative alla decadenza dell’impianto fotovoltaico, di potenza pari a 498,15 kW, dagli incentivi del V Conto Energia e al provvedimento di rigetto dell’istanza di riesame. Nel corso del giudizio, la società ha presentato al GSE un’istanza per il riavvio del procedimento finalizzato al riconoscimento degli incentivi del IV Conto Energia, rimasta senza riscontro, e una successiva istanza di riesame volta ad ottenere l’annullamento della decadenza dagli incentivi del IV Conto Energia e il riavvio del relativo procedimento. Secondo la società, il nuovo provvedimento di riesame avrebbe potuto incidere in modo determinante sull’interesse alla prosecuzione dell’appello. Ha quindi chiesto il rinvio dell’udienza.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza di rinvio, rilevando che il GSE non aveva ancora riscontrato l’istanza del 28 ottobre 2024 e che, il 27 marzo 2026, la società aveva presentato una nuova istanza di riesame relativa alla decadenza dagli incentivi del IV Conto Energia e al riavvio del procedimento di riconoscimento degli incentivi. Poiché l’eventuale nuovo provvedimento del GSE avrebbe potuto incidere sull’interesse alla coltivazione dell’appello, il Collegio ha disposto il rinvio della causa all’udienza pubblica del 24 novembre 2026. L’ordinanza non decide il merito dell’appello né la legittimità dei provvedimenti di decadenza; il GSE non aveva proposto appello incidentale contro il capo favorevole della sentenza di primo grado.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio di appello contro un provvedimento di decadenza da incentivi pubblici, l’amministrazione è chiamata a pronunciarsi su una nuova istanza di riesame potenzialmente idonea a incidere sull’interesse alla prosecuzione del giudizio, il giudice può disporre il rinvio dell’udienza per consentire la definizione del procedimento amministrativo sopravvenuto.
- Il rinvio dell’udienza motivato dalla possibile incidenza di un nuovo provvedimento amministrativo sull’interesse a ricorrere non comporta alcuna decisione anticipata sulla legittimità dell’atto impugnato o sulla fondatezza dell’appello.
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