Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 22/05/2019 n. 674 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Accertamento - Decadenza del potere accertativo - Annualità escluse dal periodo di accertabilità - Elusione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato gli avvisi di accertamento relativi agli anni d'imposta 2011 e 2012, con i quali l'Agenzia aveva recuperato a tassazione le quote di ammortamento dei maggiori valori attribuiti ai marchi in occasione di una fusione per incorporazione realizzata nel 2002. La ricorrente sosteneva, principalmente, che l'Amministrazione fosse decaduta dal potere di accertare l'operazione del 2002 e che la fusione fosse stata realizzata per valide ragioni economiche, senza finalità elusive. In subordine contestava le sanzioni, invocando il principio dell'affidamento derivante da precedenti verifiche prive di contestazioni.

La decisione

La Corte ha respinto l'appello principale della società e ha confermato la legittimità degli avvisi di accertamento. Ha stabilito che l'Amministrazione non doveva necessariamente accertare entro i termini l'operazione di fusione del 2002, poiché oggetto del controllo erano gli effetti reddituali prodotti negli anni 2011 e 2012 dalle quote di ammortamento dedotte in tali annualità. La fusione è stata ritenuta elusiva, in assenza di adeguate ragioni economiche diverse dal risparmio d'imposta. È stato invece respinto anche l'appello incidentale dell'Agenzia: le sanzioni sono rimaste annullate, poiché le precedenti verifiche non avevano contestato una situazione facilmente rilevabile e avevano ingenerato nel contribuente un legittimo affidamento. Le spese del grado sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 37-bis del D.P.R. 600/1973

    L'Amministrazione Finanziaria disconosce i vantaggi tributari conseguiti mediante gli atti, i fatti e i negozi di cui al comma 1, applicando le imposte determinate in base alle disposizioni eluse, al netto delle imposte dovute per effetto del comportamento inopponibile all'Amministrazione.

    La norma consente di disconoscere i vantaggi fiscali derivanti da operazioni elusive anche quando l'operazione originaria è stata compiuta in un periodo d'imposta ormai non più accertabile, se i suoi effetti reddituali si manifestano in annualità successive ancora accertabili.

  • Art. 103 del TUIR

    Disciplina la deducibilità delle quote di ammortamento relative ai marchi. Nel caso concreto, la deduzione è stata negata perché basata su maggiori valori dei marchi derivanti da un'operazione di fusione considerata elusiva.

  • Art. 10 della Legge 212/2000, Statuto dei diritti del contribuente

    Tutela il legittimo affidamento e la buona fede del contribuente nei rapporti con l'Amministrazione finanziaria. La precedente mancata contestazione di una condotta facilmente rilevabile può escludere la colpevolezza necessaria per applicare le sanzioni, pur non rendendo lecita la condotta fiscale contestata.

  • Art. 43 del D.P.R. 600/1973

    Disciplina i termini per l'esercizio del potere di accertamento. La sentenza chiarisce che il termine relativo all'operazione originaria non impedisce il controllo delle conseguenze fiscali autonome prodotte in annualità successive.

  • Art. 10-bis della Legge 212/2000

    Disciplina l'abuso del diritto e l'elusione fiscale, consentendo di disconoscere i vantaggi indebiti ottenuti mediante operazioni prive di sostanza economica e finalizzate essenzialmente a conseguire un risparmio d'imposta.

Massime di principio

  • Ogni periodo d'imposta costituisce un'obbligazione tributaria autonoma: l'Amministrazione può controllare una specifica annualità anche se l'operazione da cui derivano gli effetti fiscali risale a un periodo ormai decaduto.
  • Quando un'operazione produce effetti pluriennali, come ammortamenti o altre componenti negative, l'Ufficio può verificare la correttezza della deduzione nelle annualità ancora accertabili, senza dover riaprire necessariamente l'anno in cui l'operazione è stata posta in essere.
  • La scelta di uno strumento giuridico formalmente lecito non esclude l'abuso del diritto: occorre dimostrare concrete ragioni economiche ulteriori rispetto al risparmio fiscale.
  • L'assenza di incremento della redditività, della capacità produttiva, della quota di mercato o di effettive sinergie può costituire un indice di finalità prevalentemente fiscale dell'operazione.
  • Il riconoscimento dell'elusione può comportare il recupero delle imposte, ma le sanzioni richiedono anche la prova della colpevolezza. Precedenti verifiche prive di contestazioni su una condotta facilmente rilevabile possono fondare un legittimo affidamento e giustificare l'annullamento delle sanzioni.
  • Il legittimo affidamento non rende fiscalmente legittima un'operazione elusiva: incide principalmente sulla possibilità di applicare le sanzioni.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.