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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41159/2024 del 07/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte di appello sostenendo in particolare che la condotta ascritta come riciclaggio (capo F) doveva essere riqualificata in ricettazione. La difesa ha dedotto che la Corte non avrebbe valutato che, in base a clausole contrattuali, la locazione escludeva le pertinenze (il piazzale) dove era stato rinvenuto il rimorchio, e che il piazzale risultava in uso a terzi; ha inoltre richiamato la dichiarazione di un terzo, Patrizia Bruno, che non aveva visto Bastianelli entrare con i veicoli sequestrati, e ha sottolineato l'assenza di prove che le operazioni di manomissione (riverniciatura, ripunzonatura del numero di telaio, sostituzione targhe) fossero riconducibili personalmente all'imputato.

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto congrua la motivazione della Corte di appello secondo cui Bastianelli era il reale detentore del capannone e del piazzale (inclusi nella locazione secondo la premessa contrattuale), deteneva le chiavi del cancello e quindi l'accesso esclusivo; nel capannone sono stati trovati gli strumenti idonei alle manomissioni e il rimorchio presentava evidenti segni di riciclaggio (riverniciatura, ripunzonatura del numero). Bastianelli non ha fornito spiegazioni sulla provenienza del mezzo. La valutazione logico‑giuridica della Corte d'appello è stata ritenuta non manifestamente illogica e il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Massime di principio

  • La disponibilità fattuale di un bene può essere desunta anche dal controllo esclusivo dell'accesso (es. chiavi del cancello) e dalla titolarità della locazione se il contratto e la prassi dimostrano l'inclusione delle pertinenze.
  • Clausole contrattuali che escludono specifiche pertinenze dalla locazione vanno valutate concretamente: se la prassi e gli elementi materiali indicano il contrario, la semplice clausola non prevale automaticamente sulle risultanze probatorie.
  • La presenza all'interno dei locali di strumenti idonei a commettere la manomissione e l'assenza di spiegazioni verosimili sulla provenienza del bene costituiscono indizi idonei a fondare la responsabilità per riciclaggio o ricettazione, se valutati nel loro insieme.
  • La riqualificazione del fatto (es. riciclaggio vs ricettazione) richiede una valutazione globale degli elementi probatori: la semplice possibilità alternativa evocata dalla difesa non basta se la motivazione giudiziale spiega perché prevale l'una sull'altra.
  • In sede di ricorso per cassazione l'assenza di motivi nuovi o la mancata indicazione di vizi specifici di motivazione può determinare l'inammissibilità del ricorso.
  • La parte soccombente può essere condannata alle spese processuali e a una somma a titolo di ammenda per impugnazioni ritenute infondate o colpose; l'entità è valutata in relazione al grado di colpa nella presentazione del ricorso.

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