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Sentenza

Sentenza n. 405/2026 - Catanzaro, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza pronunciata dal Giudice di Pace di Petilia Policastro il 30 aprile 2018, n. 236.

Giustizia amministrativa202500609

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Giudice di Pace di Petilia Policastro del 30 aprile 2018, n. 236

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditrici)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno agito per l’ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Giudice di Pace di Petilia Policastro, che aveva condannato la Provincia di Crotone a corrispondere a una delle ricorrenti € 1.647,00, oltre interessi, nonché le spese di lite liquidate in € 965,00, oltre € 125,00 per spese, rimborso forfettario, IVA e CPA, con distrazione in favore dell’altra ricorrente, quale difensore. La sentenza era passata in giudicato e il titolo esecutivo era stato notificato il 22 dicembre 2024. A fronte della mancata prova dell’integrale adempimento da parte dell’amministrazione, le ricorrenti hanno chiesto l’ordine di pagamento delle somme dovute. La Provincia non si è costituita in giudizio.

La decisione

Il TAR ha accolto l’azione di ottemperanza, ritenendo sussistenti tutti i presupposti degli artt. 112 ss. c.p.a.: il titolo giudiziale era passato in giudicato, conteneva una pretesa creditoria certa e l’amministrazione non aveva dimostrato di avervi dato esecuzione. Ha quindi dichiarato l’obbligo della Provincia di Crotone di adempiere integralmente al giudicato, detraendo le somme eventualmente già corrisposte, entro 60 giorni dalla notificazione della sentenza. Per il caso di ulteriore inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il Segretario Generale del Comune di Crotone, con facoltà di delega, assegnandogli 90 giorni dalla richiesta delle ricorrenti successiva alla scadenza del termine assegnato alla Provincia. Il compenso del commissario sarà liquidato con separato decreto e posto a carico dell’amministrazione inadempiente. La Provincia è stata inoltre condannata alle spese del giudizio di ottemperanza, liquidate in € 828,00, oltre contributo unificato, spese generali, IVA e CPA, con distrazione in favore del difensore costituito.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Consentono l’azione di ottemperanza per ottenere l’esecuzione integrale del giudicato e la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia dell’amministrazione.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza definito dal TAR, compresi l’ordine di esecuzione e le misure conseguenti all’inadempimento.

Massime di principio

  • La formazione del giudicato su una decisione giurisdizionale contenente una condanna pecuniaria rende l’amministrazione obbligata a darvi integrale esecuzione, detraendo soltanto quanto eventualmente già pagato.
  • Nel giudizio di ottemperanza, la mancata prova dell’adempimento del giudicato da parte dell’amministrazione, cui tale prova incombe, giustifica l’accoglimento della domanda del creditore.
  • Il giudice dell’ottemperanza può assegnare all’amministrazione un termine per adempiere e, in caso di persistente inerzia, nominare un commissario ad acta incaricato di eseguire il giudicato in via sostitutiva.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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