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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34522/2023 del 04/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di legittimità ha ritenuto il motivo fondato, constando l'intera inattinenza tra motivazione e imputazioni. Ha annullato la sentenza impugnata per carenza di motivazione e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di appello di Bari. Decisione del 6 luglio 2023. Si segnala che il Pubblico Ministero aveva chiesto l'annullamento senza rinvio, ma la Corte ha comunque disposto il rinvio per un nuovo esame.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma della condanna di primo grado per i reati indicati negli artt. 337, 582 e 635 c.p., deducendo l nullità della sentenza di appello per mancanza di motivazione. La Corte d'appello aveva infatti motivato la conferma con argomentazioni riferite ad una fattispecie diversa (detenzione illecita di sostanza stupefacente), del tutto scollegate dalle imputazioni a carico del ricorrente; si è ragionevolmente ritenuto che la motivazione fosse riferita ad altro procedimento

Norme richiamate

  • art. 337 cod. pen.

    Reato originariamente contestato in primo grado; la sentenza di appello non ha motivato in relazione a questa imputazione

  • art. 582 cod. pen.

    Reato originariamente contestato in primo grado; la motivazione d'appello risultava scollegata anche rispetto a questa fattispecie

  • art. 635 cod. pen.

    Reato originariamente contestato in primo grado; la Corte d'appello ha motivato su un reato diverso, rendendo invalida la decisione rispetto a questa imputazione

  • Principio dell'obbligo di motivazione della sentenza (diritto processuale)

    La motivazione della sentenza deve essere congruamente collegata alle imputazioni e agli elementi di prova; la mancanza di tale collegamento configura nullità della sentenza impugnata e legittima l'annullamento con rinvio

Massime di principio

  • Se la motivazione di una sentenza d'appello riguarda fatto o reato diverso da quello contestato, ciò integra una carenza di motivazione e può determinare l'annullamento della decisione
  • La motivazione deve esplicitare il nesso tra gli elementi probatori e le specifiche imputazioni; motivazioni generiche o manifestamente riferite ad altro procedimento sono invalide
  • In caso di nullità per carenza di motivazione la Corte di legittimità può annullare e disporre il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione, anche se il Pubblico Ministero chiede l'annullamento senza rinvio
  • La parte che subisce una decisione motivata in modo incongruo può proporre ricorso per nullità per carenza di motivazione; il controllo in Cassazione verifica la coerenza tra motivazione e imputazioni
  • È buona prassi, in sede di appello e di cassazione, verificare l'aderenza del testo motivazionale al capo di imputazione per prevenire errori di copia/incollamento o confusione tra procedimenti

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