Sentenza del 30/05/2019 n. 3312 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
TARSU - TIA - Esenzione - Presupposti - Onere della prova - Denuncia originaria - Denuncia di variazione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl principio affermato è sfavorevole al contribuente: l'esenzione non opera automaticamente, ma deve essere richiesta e adeguatamente provata dal contribuente. Spetta quindi a quest'ultimo dimostrare l'effettiva inutilizzabilità dei locali mediante indicazioni nella denuncia e prove oggettive o documentali. In assenza di tale adempimento e dimostrazione, l'imposizione della tassa resta legittima.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il contribuente contestava l'assoggettamento a TARSU/TIA, sostenendo di avere diritto all'esenzione prevista per i locali oggettivamente inutilizzabili. La questione riguardava, in particolare, la necessità di indicare tali condizioni nella denuncia originaria o nella denuncia di variazione e di dimostrarle con elementi obiettivi direttamente rilevabili o con idonea documentazione.
Norme richiamate
D.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 62, comma 3
La norma consente l'esenzione o la non applicazione della tassa per locali e aree oggettivamente inutilizzabili, ma il contribuente deve indicare tale condizione nella denuncia originaria o in quella di variazione e fornire la relativa prova.
Cassazione, sentenze nn. 19469/2014 e 17622/2014
Conf. Cass. nn. 19469/14, 17622/14
La giurisprudenza conferma che l'onere di provare i presupposti dell'esenzione grava sul contribuente e richiede elementi obiettivi direttamente verificabili o idonea documentazione.
Massime di principio
- Le esenzioni tributarie sono di stretta interpretazione e non si presumono: chi le invoca deve dimostrarne tutti i presupposti.
- Per ottenere l'esenzione TARSU/TIA per inutilizzabilità dei locali, è necessario indicare la condizione nella denuncia originaria o in una successiva denuncia di variazione.
- La mera dichiarazione del contribuente o il semplice mancato utilizzo del locale non sono normalmente sufficienti: occorrono elementi oggettivi, come caratteristiche strutturali, impedimenti materiali o documentazione idonea.
- La prova deve riguardare l'oggettiva inutilizzabilità del locale, non soltanto l'assenza di utilizzo per scelta del proprietario o dell'occupante.
- Se il contribuente non denuncia tempestivamente la condizione di inutilizzabilità o non la prova in giudizio, il Comune può legittimamente applicare la tassa.
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