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Sentenza

Sentenza n. 414/2026 - Catania, Sezione 1

per l’annullamento dell’autorizzazione paesaggistica prot. n.-OMISSIS- del 6.10.2022, conosciuta con la trasmissione con nota prot. n.-OMISSIS-, relativa al progetto per la delocalizzazione del volume edilizio del fabbricato della sig.ra-OMISSIS-in località -OMISSIS- del Comune di Lipari individuato al -OMISSIS- in area libera adiacente foglio -OMISSIS-; nonché di tutti gli atti presupposti connessi e conseguenti, allo stato non conosciuti.

Giustizia amministrativa202400006

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: autorizzazione paesaggistica relativa al progetto di delocalizzazione del volume edilizio di un fabbricato in area libera adiacente nel Comune di Lipari

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione e controinteressati)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno dedotto, in via generale, la mancanza e il travisamento dei presupposti di fatto, nonché la violazione dei principi di imparzialità e buon andamento. Hanno inoltre censurato l’autorizzazione paesaggistica per violazione e falsa applicazione dell’art. 22 della legge regionale siciliana n. 16/2016 e del regolamento comunale sulla cessione di cubatura, errore e travisamento dei fatti, carenza di motivazione, illogicità e contraddittorietà manifesta, violazione dei principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento e sviamento. In particolare, hanno sostenuto che l’area di delocalizzazione sarebbe interessata da vincolo idrogeologico e da elevato rischio geomorfologico, ricadrebbe integralmente nel piano territoriale paesistico con violazione delle relative prescrizioni e sarebbe incompatibile con il regolamento comunale. Hanno inoltre lamentato che il fabbricato progettato, destinato a essere realizzato in aderenza ad altri edifici, sarebbe estraneo all’architettura eoliana della zona, in particolare al modello “Ginostrese”. La controinteressata ha eccepito il difetto di legittimazione e di interesse per carenza di vicinitas, nonché l’inammissibilità e improcedibilità dell’impugnazione per la natura endoprocedimentale dell’autorizzazione paesaggistica. Il Collegio ha esaminato e accolto il profilo del difetto di interesse a ricorrere, senza pronunciarsi nel merito delle censure.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse a ricorrere. Ha respinto l’eccezione secondo cui l’autorizzazione paesaggistica sarebbe un atto meramente endoprocedimentale e non autonomamente impugnabile: ai sensi dell’art. 146, comma 4, d.lgs. n. 42/2004, essa è un provvedimento autonomo, ancorché presupposto rispetto al permesso di costruire, e può essere impugnata per far valere interessi connessi alla tutela paesaggistica. Ha tuttavia distinto la legittimazione, collegata alla vicinitas, dall’interesse a ricorrere, che richiede la dimostrazione di uno specifico pregiudizio concreto, diretto e attuale derivante dall’atto impugnato. Nel caso concreto, le doglianze relative al rischio idrogeologico e alle violazioni edilizie e urbanistiche non erano riferibili all’autorizzazione paesaggistica. L’unico profilo paesaggistico prospettato riguardava la possibile estraneità architettonica del nuovo fabbricato rispetto alla tradizione “Ginostrese”, ma tale deduzione non descriveva una lesione concreta e specifica della sfera giuridica dei ricorrenti e si risolveva nella pretesa di assicurare la generale legittimità dell’azione amministrativa. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con compensazione delle spese per la peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 146, comma 4, d.lgs. 42/2004

    L’autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l’intervento urbanistico-edilizio

    L’autorizzazione paesaggistica è un provvedimento autonomo e autonomamente impugnabile, sebbene presupposto rispetto al titolo edilizio; la sua impugnazione è ammissibile per la tutela di interessi connessi alla protezione paesaggistica.

  • art. 22 l.r. Sicilia 10 agosto 2016, n. 16

    La norma è stata invocata dai ricorrenti quale parametro di legittimità dell’intervento di delocalizzazione, ma il TAR non ne ha esaminato il merito, avendo dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito il presupposto, insieme agli artt. 5 e 6 del Regolamento UE 2016/679, per disporre l’oscuramento delle generalità delle parti private.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità delle parti private.

Massime di principio

  • L’autorizzazione paesaggistica prevista dall’art. 146, comma 4, d.lgs. 42/2004 è un provvedimento autonomo, ancorché presupposto rispetto al permesso di costruire, e può essere autonomamente impugnata per far valere interessi connessi alla tutela paesaggistica.
  • La legittimazione a impugnare un’autorizzazione paesaggistica, collegata anche alla vicinitas, non coincide con l’interesse a ricorrere: quest’ultimo richiede la dimostrazione di uno specifico pregiudizio concreto, diretto e attuale prodotto dall’atto sulla sfera giuridica del ricorrente.
  • Nell’impugnazione dell’autorizzazione paesaggistica prodromica al titolo edilizio, non è sufficiente allegare un generico pregiudizio derivante dall’edificazione o dalla futura realizzazione dell’opera; devono essere dedotte lesioni riferibili agli interessi paesaggistici oggetto della valutazione dell’autorità di tutela.
  • Le doglianze relative a profili idrogeologici, edilizi o urbanistici non dimostrano, da sole, l’interesse a impugnare un’autorizzazione paesaggistica, quando tali profili non incidono sul contenuto e sull’oggetto del provvedimento impugnato.
  • La mera aspirazione alla conservazione dell’armonia architettonica o alla generale legittimità dell’azione amministrativa non integra un interesse concreto e attuale a ricorrere se non è accompagnata dalla puntuale indicazione di una lesione della situazione giuridica del ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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