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Sentenza

Sentenza del 17/06/2021 n. 17360 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di avvisi di accertamento (IRAP della società e IRPEF dei soci, anno d'imposta 2005). Le censure vertevano principalmente sull'inesistenza/inefficacia della procura e della legittimazione a ricorrere (perché la società era stata cancellata dal registro delle imprese il 2/2/2011 prima dell'introduzione del giudizio), sulla carenza di potere di chi ha sottoscritto gli avvisi (attribuzione di competenze all'ufficio centrale vs. delega agli uffici provinciali), su presunti vizi della notifica (relata e qualifica del messo notificatore) e su profili del trattamento sanzionatorio (continuazione, cumulo).

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto per la società perché la procura speciale era inesistente essendo la società estinta prima dell'instaurazione del giudizio; ha respinto il ricorso proposto dalla socia L.A. nel merito. Gli avvocati che hanno sottoscritto il ricorso della società (C. L. e M. S. V.) sono stati condannati in solido a rifondere le spese dell'Agenzia; anche L.A. è condannata alle spese. È stata inoltre disposta l'eventuale maggiorazione del contributo unificato ai sensi del D.P.R. 115/2002 art.13.

Norme richiamate

  • Cost., art. 111

    Richiamato il principio della ragionevole durata del processo come argomento per non ordinare integrazioni processuali inutili se il gravame è infondato.

  • Codice civile, art. 2495

    Richiamato in relazione alla rappresentanza e capacità delle società di persone; la cancellazione dal registro estingue la società di persone dopo la riforma (D.Lgs. n.6/2003).

  • D.Lgs. n. 6 del 2003

    Riforma del diritto societario: la cancellazione dal registro delle imprese estingue anche la società di persone, rilevante ai fini dell'efficacia della procura alle liti.

  • Codice civile, art. 1722

    Il mandato si estingue con la perdita della capacità del mandante; applicato per escludere la validità della procura conferita da società già cancellata.

  • CPC, artt. 299-300

    Regole sulla rilevazione della morte o perdita della capacità della parte e sull'eventuale integrazione del contraddittorio; la 'ultrattività' della procura è eccezionale e non opera se l'evento è anteriore all'instaurazione del rapporto processuale.

  • CPC, art. 331 e art. 365

    Art.331 richiamato in tema di termini per integrazione del contraddittorio; art.365 richiesto per la procura speciale per il ricorso per cassazione (mancante per la società estinta).

  • D.P.R. n. 600 del 1973, artt. 40, 42, 60

    Norme sul procedimento di accertamento tributario e sulla sottoscrizione degli avvisi d'accertamento; la Corte conferma che l'avviso deve essere sottoscritto dal capo dell'ufficio o da funzionario delegato di adeguata qualifica.

  • D.Lgs. n. 300 del 1999, artt. 19, 53, 57, 66, 71

    Norme sull'organizzazione amministrativa e attribuzione delle competenze degli uffici pubblici; giustificano la fonte regolamentare che attribuisce competenze accertative alle direzioni provinciali dell'Agenzia.

  • Statuto e regolamento di amministrazione dell'Agenzia delle Entrate (delib. Comitato Direttivo 30/11/2000, n.4)

    Il regolamento attribuisce alle direzioni provinciali il compito di curare l'accertamento e consente la sottoscrizione degli avvisi da parte del Direttore provinciale o da suoi delegati; ciò legittima la firma del direttore provinciale sugli avvisi.

  • D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 5 e art.25

    Richiamato tra le norme fiscali evocate rispetto alle questioni sull'accertamento e sulle sanzioni; la Corte non ha ritenuto fondate le contestazioni in punto di trattamento sanzionatorio.

  • L. n. 890 del 1982, art. 3

    Richiamata in relazione alle forme di notificazione e alle formalità, ma la Corte ha dichiarato inammissibili le doglianze generiche sulla relata senza documentazione concreta.

  • D.Lgs. n. 471/1997 e D.Lgs. n. 472/1997

    Norme sulle sanzioni tributarie (applicate e contestate), ma le doglianze sulla continuazione e sul trattamento sanzionatorio sono state ritenute inammissibili o infondate per carenza di specificità.

  • CPC, artt. 360, 366

    Regole sulla cassazione (motivazioni, limiti di contenuto e autosufficienza del ricorso); la Corte ha rilevato violazioni formali e carenza di specificità in numerosi motivi rendendoli inammissibili.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater

    Norma sul contributo unificato: la Corte dà atto dei presupposti per il versamento di un ulteriore importo da parte di L.A. e degli avvocati come sanzione per ricorso infondato/inammissibile.

Massime di principio

  • Se una società di persone è stata cancellata dal registro delle imprese prima dell'introduzione del giudizio, la procura alle liti rilasciata da quella società si estingue e gli atti processuali promossi in suo nome sono inammissibili.
  • L'avvocato che promuove un ricorso sapendo dell'esistenza dell'estinzione della società (o dell'assenza della qualità di legale rappresentante di chi conferisce il mandato) può essere ritenuto responsabile e condannato alle spese.
  • La 'ultrattività' della procura difensiva non opera se la perdita della capacità del mandante (es. estinzione o morte) interviene prima dell'instaurazione del rapporto processuale; in tal caso la procura è inefficace ex art.1722 c.c.
  • Le norme organizzative interne (statuto e regolamento di amministrazione) di un ente pubblico possono legittimare la delega di funzioni agli uffici periferici; la sottoscrizione degli avvisi di accertamento da parte del Direttore provinciale è valida se prevista dal regolamento e se il firmatario ha la qualifica richiesta.
  • Le contestazioni sulla regolarità della notifica (relata, qualifica del messo) richiedono la specificazione e la produzione dei documenti viziati; affermazioni apodittiche o generiche sono inammissibili.
  • La domanda di omessa pronuncia deve indicare espressamente quale atto o fatto decisivo non è stato valutato dalla corte territoriale e dimostrarne la rilevanza; l'enunciazione generica di omissioni è insufficiente.
  • Per far valere la legittimazione di un 'socio succeduto' occorre che questi alleghi e provi la propria qualità; la mera deduzione non è sufficiente per far proseguire l'impugnazione dopo l'estinzione della società.
  • In cassazione i motivi devono essere chiari, autonomi e specifici (art.366 c.p.c.); la cumulazione confusa di plurime doglianze o la mancanza di argomentazione concreta porta all'inammissibilità.

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